| Enzo Maraio | |
|---|---|
| Segretario del Partito Socialista Italiano | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 31 marzo 2019 |
| Presidente | Riccardo Nencini Luigi Incarnato |
| Predecessore | Riccardo Nencini |
| Assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Campania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 31 dicembre 2025 |
| Presidente | Roberto Fico |
| Predecessore | Felice Casucci |
| Segretario del Consiglio regionale della Campania | |
| Durata mandato | 9 luglio 2015 – 13 ottobre 2020 |
| Presidente | Rosa D'Amelio |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista Italiano (dal 2007) In precedenza: SDI (fino al 2007) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Salerno |
| Professione | Avvocato |
Vincenzo Maraio, detto Enzo (Polla, 28 ottobre 1978), è un politico italiano, dal 31 marzo 2019 segretario del Partito Socialista Italiano e dal 31 dicembre 2025 assessore al turismo e transizione digitale della Regione Campania.
Nato a Polla (Salerno), figlio di Angelo, storico militante del Partito Socialista Italiano, cresce a Salerno, dove consegue il diploma di maturità classica al liceo Francesco de Sanctis nel 1997 e la laurea magistrale in giurisprudenza all'Università degli Studi di Salerno nel 2001.
Nel 2004 consegue l'abilitazione alla professione forense, divenendo un avvocato, e nello stesso anno avvia il proprio studio legale.
Fin da giovanissimo ha abbracciato l'impegno politico, nel 2001 venne eletto segretario provinciale della Federazione dei Giovani Socialisti di Salerno, divenendo membro della segreteria nazionale giovanile del partito dello SDI per diversi anni.
Entrato a far parte delle direzioni regionale e nazionale del PSI, assunse numerose cariche nel partito: responsabile del Mezzogiorno e Coordinatore della Consulta degli Enti Locali, fino ad essere nominato Responsabile nazionale dell’Organizzazione.
Nel 2006, con l'elezione di Vincenzo De Luca a sindaco di Salerno, viene nominato assessore con deleghe al turismo, beni culturali e portualità turistica nella sua giunta comunale, venendo nel 2011 confermato in tale ruolo, ma con le deleghe allo sport e turismo, e rimanendo in carica fino al 20 gennaio 2015, quando viene sostituito da Vincenzo Napoli. Tra il 2009 ed il 2012 è stato anche membro dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani Giovane sia a livello regionale che nazionale nella Commissione cultura e turismo.
Alle elezioni politiche del 2006 e del 2008 viene candidato al Parlamento, rispettivamente con la Rosa nel Pugno e col rinato Partito Socialista Italiano (PSI), ma non viene eletto in entrambe le occasioni.
Alle elezioni regionali in Campania del 2010 si candida con Sinistra Ecologia Libertà - PSE (lista a cui aderiva il PSI), a sostegno del candidato presidente di centro-sinistra Vincenzo De Luca, raccogliendo 4107 preferenze nel collegio di Salerno ma risultato il secondo dei non eletti.
Alle regionali campane del 2015 si ricandida nella lista del PSI, sempre nella mozione di De Luca, risultando questa volta con 7389 preferenze nel medesimo collegio eletto in consiglio regionale della Campania, dove ricopre il ruolo di segretario dell'ufficio di presidenza del Consiglio e fa parte della Commissione Bilancio e della Commissione speciale anticamorra e beni confiscati alla criminalità organizzata.
Decide di non ricandidarsi al Consiglio regionale campano per le regionali del 2020, per dedicarsi interamente al suo ruolo di partito come segretario nazionale.

Collocandosi nella stessa area del segretario Riccardo Nencini, gli subentra come segretario nazionale, eletto per acclamazione in occasione del congresso straordinario del PSI del 31 marzo 2019 e successivamente nomina l'ex segretario Nencini come Presidente del Consiglio nazionale del partito al posto di Carlo Vizzini il 7 maggio 2019.
Sotto la sua segreteria il PSI si è dato l'obiettivo di costituire "una coalizione più ampia possibile che coinvolga tutte le forze riformiste, progressiste, ambientaliste, liberali, democratiche e laiche, affinché si metta in campo un fronte unico che fermi l’avanzata delle destre sovraniste e dei movimenti populisti".
A settembre 2019, in seguito ad un accordo tra Maraio e Matteo Renzi, il PSI forma con Italia Viva un gruppo parlamentare al Senato, scelta che viene duramente criticata da diversi esponenti storici del PSI come Rino Formica e Claudio Martelli.
In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022 porta il PSI ad aderire alla lista elettorale Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista, con cui viene candidato al Senato della Repubblica tra le sue liste in quota PSI nel collegio plurinominale Lazio - 01 in seconda posizione, risultando tuttavia non eletto.
In vista delle elezioni europee del 2024 Maraio presenta al Consiglio nazionale del PSI riunitosi a Roma la sua relazione, con la quale aderisce alla lista Stati Uniti d'Europa di Emma Bonino e Matteo Renzi, costituita dal PSI insieme a Italia Viva, +Europa, Radicali italiani, L’Italia C’è e i Liberali Democratici Europei, che viene approvata all’unanimità, venendo candidato al Parlamento europeo come capolista nella circoscrizione Italia meridionale, raccogliendo circa 42.000 preferenze e piazzandosi al terzo posto ma, con il mancato superamento della soglia di sbarramento a livello nazionale (del 4%) della lista, non riesce ad essere eletto.
Ad aprile 2024 viene nominato dirigente del gabinetto del presidente della Regione Campania De Luca, scegliendo per ragioni di opportunità di prendere servizio solo alla conclusione delle elezioni europee. A luglio 2024 diventa quindi il capo della Rappresentanza istituzionale della Giunta regionale per le relazioni esterne a Roma e a Bruxelles.
Il 31 dicembre 2025, con l'elezione di Roberto Fico a presidente della Regione Campania, viene nominato assessore con deleghe al turismo, promozione del territorio e transizione digitale nella sua giunta regionale.