Eolates gracilis

Come leggere il tassobox
Eolates
Fossile di Eolates gracilis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa Bilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdinePerciformes
SottordinePercoidei
FamigliaLatidae
Genere†Eolates
Specie†E. gracilis

Eolates gracilis (Agassiz, 1833) è un pesce osseo estinto, appartenente ai perciformi. Visse nell'Eocene medio (circa 49 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Italia, nel famoso giacimento di Bolca.

Descrizione

Questo pesce era di medie dimensioni e poteva siorare i 30 centimetri di lunghezza. Possedeva un corpo molto compresso lateralmente e abbastanza slanciato. La testa era piuttosto bassa, con una grande bocca. La pinna dorsale anteriore era sorretta da forti raggi allungati, mentre la seconda pinna dorsale era di forma arrotondata e sostenuta da raggi più deboli. La pinna anale era dotata di pochi raggi robusti nella parte anteriore, per poi continuare posteriormente con una porzione arrotondata e sostenuta da raggi più deboli. Le pinne pettorali erano a forma di ventaglio, mentre la pinna caudale era grande, arrotondata e non biforcuta.

Fossile di Eolates gracilis

Classificazione

Eolates è un membro arcaico dei Latidae, un gruppo di pesci perciformi predatori, comprendente i cosiddetti persici africani (gen. Lates). Inizialmente questo animale era stato descritto da Louis Agassiz nel 1833 come una specie del genere Lates (L. gracilis), e fu solo nel 1970 che Sorbini istituì il genere Eolates per questa specie, nota per numerosi esemplari ottimamente conservati provenienti dalla famosa Pesciara di Bolca.

Fossile di Eolates gracilis

Paleoecologia

Benché più piccolo degli attuali Lates, anche Eolates doveva essere un vorace predatore.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia