Epatolmis caesarea

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Epatolmis caesarea
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaNoctuoidea
FamigliaErebidae
SottofamigliaArctiinae
TribùArctiini
SottotribùSpilosomina
GenereEpatolmis
Butler, 1877
SpecieE. caesarea
Denis & Schiffermüller, 1775
Nomenclatura binomiale
Epatolmis caesarea
Denis & Schiffermuller, 1775
Sinonimi
  • Phalaena caesarea
  • Bombyx luctifera
  • Phalaena luctifera
  • Atolmis japonica
  • Estigmene moerens
  • Phragmatobia luctifera
  • Diacrisia caesarea

L'arzia luttuosa (Epatolmis caesarea Denis & Schiffermüller, 1775) è una falena appartenente alla famiglia degli Erebidi. È l'unica specie del genere Epatolmis.

Descrizione

Maschio
Femmina

L'apertura alare va dai 3,5 ai 4 cm. Le sue ali sono di colore nero (il che dà il nome alla specie) nonostante su quelle posteriori sia presente una zona arancione. Anche l'addome è di colore arancione con punti neri sui fianchi e sulla parte superiore. Il bruco è nero e peloso con una striscia gialla che scorre sul dorso.

Biologia

Il periodo di involo va da maggio a giugno mentre l'impupamento avviene tra agosto e settembre. I bruchi si nutrono di foglie di rovo, atriplice, veronica, piantaggine, cinoglossa, caglio, sparviere, centocchio ed euforbia. Se spaventati possono scappare via rapidamente e nelle ore diurne restano nascosti sotto le pietre o nell'erba.

Distribuzione e habitat

Il suo areale si estende attraverso l'Eurasia: dall'Europa all'Asia minore fino al Giappone. Predilige i pascoli, i prati aridi e i pendii rocciosi.

Conservazione

In alcune zone europee, l'arzia luttuosa è considerata rara o minacciata a causa della perdita del suo habitat naturale.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Epatolmis luctifera, su pyrgus.de. URL consultato il 9 agosto 2026.
  2. ↑ (EN) Phragmatobia Stephens, 1828, su nic.funet.fi. URL consultato il 9 agosto.
  3. ↑ (EN) Epatolmis luctifera ([Denis & Schiffermüller], 1776), su gbif.org. URL consultato il 9 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Epatolmis luctifera, su lepidoptera.eu. URL consultato il 9 agosto.

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