Espejoa mexicana
Etimologia
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis … (DC.)" (Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 660) del 1836. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo con cicli biologici annuali; inoltre è una pianta priva di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione opposta. Sono sessili o brevemente picciolate. La lamina è semisucculenta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati a forma discoide; sono solitari o raggruppati in cime panicolate lasse; i peduncoli sono fistolosi. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro con forme da turbinate a campanulate, composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori interni del disco. Le brattee sono disposte su 3 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi); le corolle possiedono delle piccole gole (approssimativamente 1/5 della lunghezza dei rispettivi lobi); i tubi della corolla sono ispessiti e con basi estese; il colore è giallo.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è oblunga senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è breve, bifido con apici acuminati. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette, ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 – 5 lati. La superficie è densamente sericea. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela) Il pappo è formato da scaglie a forma obovata con prominenti nervature mediane (a volte anche ispessite) e punte uncinate.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
La specie di questa voce è distribuita in America centrale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere della specie di questa voce fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Espejoa, da un punto di vista filogenetico, si trova in una posizione più o meno centrale e fa parte del clade Chaetymenia caratterizzato da brattee involucrali con margini ialini e una dispersione transatlantica dal Messico verso l'Africa.
I caratteri distintivi della specie sono:
- il pappo è formato da scaglie a forma obovata con prominenti nervature mediane (a volte anche ispessite) e punte uncinate;
- le corolle possiedono delle piccole gole (approssimativamente 1/5 della lunghezza dei rispettivi lobi);
- i tubi della corolla sono ispessiti e con basi estese.
Il numero cromosomico della specie Espejoa mexicana è: 2n = 18.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
- Jaumea mexicana (DC.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl.
- Kleinia mexicana (DC.) Kuntze
- Stobaea glabrata Alamán ex DC.
Note
- ↑ (EN) Espejoa mexicana DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato il 9 giugno 2023).
- ↑ (EN) Espejoa DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 5 settembre 2026.
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- ↑ Susanna et al. 2020
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 696.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 436.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 28 aprile 2011.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
- ↑ (EN) Jaumea mexicana (DC.) Benth. & Hook.f. ex Hemsl., su The International Compositae Alliance (TICA), 1881. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato il 9 giugno 2023).
- ↑ (EN) Kleinia mexicana (DC.) Kuntze, su The International Compositae Alliance (TICA), 1891. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato il 5 settembre 2026).
- ↑ (EN) Stobaea glabrata alam. ex DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 5 settembre 2026.
Bibliografia
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