Ad est l'Europa ha continuità territoriale con l'Asia. Il confine terrestre tra i due continenti è convenzionale e ricade per la maggior parte in Russia e per un tratto più breve in Kazakistan.
L'unica differenza tra la linea di von Strahlenberg rettificata nel 1958 e quella comunemente accettata riguarda il tratto che va dalle pendici meridionali degli Urali al mar Caspio, come mostra la carta a fianco. Per semplificare ulteriormente questo tratto di confine continentale, oggi infatti si preferisce seguire il fiume Ural (nella figura è indicato dal tratto in cui la linea B si distacca dalla linea A), piuttosto che l'Emba. Mentre infatti il fiume Ural nasce direttamente dai monti Urali, il fiume Emba nasce sulle colline Mugodžary in Kazakistan, ed è problematico tracciare il confine fra le ultime pendici dei monti Urali e le sorgenti del fiume Emba su tali alture.
Un'altra convenzione comunemente accettata, specie nei paesi anglosassoni (linea C nella carta a fianco), segue sempre gli Urali e il fiume Ural, ma nel tratto tra il Mar Caspio e il Mar Nero pone il confine euroasiatico sullo spartiacque del Gran Caucaso.
Geografia
Europa e Asia sono un'unica massa continentale, non avendo una netta separazione geologica e geografica. Non esiste pertanto un confine tra Europa e Asia universalmente riconosciuto. L'Eurasia copre circa 55 milioni di chilometri quadrati (21 milioni di miglia quadrate), ovvero circa il 36,2% della superficie totale della Terra. L'istmo di Suez unisce l'Eurasia all'Africa; si parla infatti di Eurafrasia o Continente Antico, termine in contrapposizione con Nuovo Continente o Nuovo Mondo, composto dalle due Americhe, e con Nuovissimo Continente, l'Oceania.
In geologia, l'Eurasia è spesso considerata come un singolo megablocco rigido, ma questa tesi è oggetto di dibattito. L'Eurasia si è formata tra 375 e 325 milioni di anni fa con la fusione di Siberia, Kazakhstania e Baltica, che si è unita alla Laurentia (oggi Nord America), formando l'Euramerica.
Panoramica da ovest: da sinistra, il Khumbutse e il Passo Lho La, il Changtse, la spalla Ovest, la cima dell'Everest, il Colle Sud, il Lhotse (appena visibile) e il Nuptse; al centro le Icefalls e il ghiacciaio Khumbu
Nell'elaborazione di Karl Haushofer il blocco continentale costituito da Europa ed Asia rappresentava una prospettiva geostrategica contrapposta alla talassocrazia angloamericana. Non si è trattato, tuttavia, di una prospettazione soltanto della dottrina militaregermanica: una corrente culturale e storico-politica che guarda ad Oriente, rimarcando la radice comune euroasiatica, è presente anche in Russia e nel turanismo panturcomanno.
Enciclopedia Treccani (1932), voce Europa, capitolo Confini ed area. (alla voce più recente della stessa enciclopedia Europa., invece, si elencano le varie convenzioni sul confine e poi si segue una linea non convenzionale proposta dall'autore della voce);
Grande Dizionario Enciclopedico, a cura di Pietro Fedele, volume V, voce Europa, UTET, 1966;
AA.VV., Il nuovissimo atlante del Touring, vol.1, Touring Club Italiano, 1998, p.85.;
Enciclopedia generale, Istituto geografico De Agostini, 1992 (p. 140);
Enciclopedia della geografia, voce Europa, Istituto geografico De Agostini, 1996 (p. 41);
Calendario Atlante De Agostini 2013, Istituto geografico De Agostini, 2012, ISBN 9788851117054 (pagina 80);
Europa, in Sapere.it, De Agostini. URL consultato il 19 aprile 2021.
Atlante Geografico Mondiale, voce Europa, Istituto Geografico De Agostini, 1995 (in particolare, si precisa che gli Urali sono compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale);
E. P. Romanova, A. M. Nikishin, A. A. Tishkov, M. Yu. Martynova, Grande Enciclopedia Russa (Большая российская энциклопедия), voce Европа. URL consultato il 29 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2020). (Europa).
Eva Mª Martín Roda, Aurelio Nieto Codina, Territorio y Turismo Mundial: Análisis geográfico, Editorial Universitaria Ramon Areces, 2014 (p. 130) ISBN 9788499611600.
Germania
Enciclopedia Brockhaus (Brockhaus Enzyklopädie), 21.Auflage. F. A. Brockhaus. Leipzig/Mannheim 2006, voce Europa: "Als Grenze Europas zu Asien gilt seit dem 18.Jahrhundert der Ural… Konventionelle Grenzen zu Asien bilden außerdem der Fluß Ural, das Kaspische Meer, die Manytschniederung, das Schwarze Meer, der Bosporus, das Marmarameer, die Dardanellen sowie das Ägäische Meer" ("Gli Urali sono il confine dell'Europa con l'Asia dal 18º secolo... I confini convenzionali con l'Asia sono formati anche dal fiume Ural, dal Mar Caspio, dalla valle Manyč, dal Mar Nero, dal Bosforo, dal Mar di Marmara, dal Dardanelli e il Mar Egeo").
Polonia
Aldona Wiktorska-Święcka, Wyznaczanie granic i konstruowanie tożsamości Europy (pag. 21): Polska nauka, w ślad za ustaleniami Międzynarodowej Unii Geografi cznej, przyjęła, że Europa na wschodzie rozciąga się do Uralu. Dalej uznaje, że granica biegnie obniżeniem Kumsko-Manyckim.("La scienza polacca, seguendo le conclusioni dell'Unione Geografica Internazionale, ha ipotizzato che l'Europa si estenda verso est fino ai Monti Urali. Riconosce inoltre che il confine corre lungo la depressione di Kuma-Manych".)
↑La linea di confine proposta da von Strahlenberg nel tratto Urali-foce del Don era piuttosto complessa: seguiva la catena dell'Obščij Syrt, il Volga, l'attuale canale Volga-Don e l'ultimo tratto del Don. Nel 1958, la Società Geografica Sovietica confermò sostanzialmente la linea di von Strahlenberg, sostituendo però il tratto più complesso con una linea che segue il fiume Emba, per motivi di semplicità; la società raccomandò formalmente che il confine tra Europa e Asia fosse disegnato nei libri di testo seguendo la linea che va dal golfo Baydaratskaya, Mar di Kara, lungo il piede orientale dei Monti Urali, il piede orientale delle colline Mugodžary, il fiume Emba, la costa settentrionale del mar Caspio e la depressione del Kuma-Manyč (passando dunque a nord del Caucaso). Vedi (RU) Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita:
(russo)
«…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским»
(italiano) «Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo»
↑Per ciò che riguarda il Pallas e il Ritter: Europa, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
↑Nel corso degli anni si cominciò a considerare confine continentale il fiume Ural e non l'Emba perché esso nasce direttamente dai monti Urali, mentre il fiume Emba nasce sulle colline Mugodžary in Kazakistan; porre il confine sull'Emba risultava dunque problematico, perché rendeva necessario tracciare la linea di demarcazione continentale fra le ultimi pendici dei monti Urali e le colline Mugodžary, fino alle sorgenti del fiume Emba. La questione non è sostanziale, in quanto le foci dei due fiumi distano poco più di cento chilometri. Si veda:
(DE) Jörn Happel, Christophe von Werdt, Mira Jovanović, Osteuropa kartiert
(EN) Douglas W. Freshfield, "Journey in the Caucasus., Proceedings of the Royal Geographical Society, Volumes 13–14, 1869.
L'Enciclopedia Treccani alla voce Europa. pur citando le due convenzioni pone nella mappa d'Europa (JPG) lo spartiacque caucasico come confine tra i due continenti.
La Grande Enciclopedia Russa (RU) Gran Caucaso (БОЛЬШОЙ КАВКАЗ), su bigenc.ru. URL consultato il 2 febbraio 2023 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2022).
«Il confine tra Europa e Asia è solitamente tracciato lungo lo spartiacque del Gran Caucaso»
↑(EN) Blakey, R. C. (2003). Wong, T. E. (ed.). Carboniferous–Permian paleogeography of the assembly of Pangaea". Proceedings of the XVTH International Congress on Carboniferous and Permian Stratigraphy. Utrecht. 10: pp. 443-456.