Fabrizio è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva dal gentilizio latino Fabricius, tipico della gens Fabricia e ricordato in particolare per Gaio Fabricio Luscino, un console romano noto per la sua integrità morale; etimologicamente, viene ricondotto già dall'antichità al latino faber, "fabbro", "artefice", ma è anche possibile che questa sia una paretimologia, e che il nome abbia in realtà ignote origini etrusche.
Il nome venne ripreso popolarmente a partire dal Tardo medioevo-Rinascimento ed è, da allora, piuttosto comune. In Italia è diffuso specialmente nel Nord e nel Centro, mentre è più raro al Sud. In Germania la forma Fabricius è relativamente diffusa come cognome poiché veniva impiegata, nel Rinascimento, per tradurre il tedesco Schmidt.
Il nome è adespota, ossia privo di santo patrono; l'onomastico si può festeggiare, eventualmente, in occasione di Ognissanti, il 1º novembre.
Va notato che alcune fonti registrano alcuni santi con questo nome, ma si tratta di errori agiografici: un "san Fabrizio" il 9 luglio è in realtà san Brizio, vescovo di Spoleto e di Martana (il cui nome non è correlato a Fabrizio), mentre un altro san Fabrizio, martire a Toledo con san Filiberto e commemorato il 22 agosto, si chiama in realtà Fabriziano (nome che costituisce un patronimico di Fabrizio).


