| Falcarius | |
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Ricostruzione dello scheletro di F. utahensis, al Museo di Storia Naturale dello Utah | |
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Reptilia |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | Saurischia |
| Sottordine | Theropoda |
| Clade | Maniraptora |
| Clade | †Therizinosauria |
| Genere | †Falcarius Kirkland et al., 2005 |
| Nomenclatura binomiale | |
| †Falcarius utahensis Kirkland et al., 2005 | |
| Sinonimi | |
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Geminiraptor Senter et al., 2010 | |
| Altre specie | |
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Falcarius (il cui nome significa "taglia-falce") è un genere estinto di dinosauri teropodi therizinosauri vissuto nel Cretaceo inferiore, circa 139–134,6 milioni di anni fa (Berriasiano–Valanginiano), in quello che oggi è il Nord America. I suoi resti furono raccolti per la prima volta nella Formazione Cedar Mountain nel 1999, con ulteriori ritrovamenti nel corso degli anni 2000. Il genere comprende due specie: la specie tipo Falcarius utahensis, descritta nel 2005 e nota grazie a numerosi esemplari immaturi e adulti. La seconda specie, Falcarius suarezarum, fu inizialmente collocata nel genere distinto Geminiraptor nel 2010 e identificata come un troodontide sulla base di un singolo osso mandibolare. Ricerche successive, basate su molti altri fossili provenienti da quel sito, hanno indicato che le ossa appartengono invece a un therizinosauro molto simile a F. utahensis, portando alla sua riclassificazione come una nuova specie all'interno del genere.
Il suo nome deriva dalla parola falce (falcarius in latino è un tagliatore con falce), che gli scienziati hanno usato per descrivere le sue ingombranti zampe artigliate. Questa scoperta, insieme alla recente scoperta del therizinosauro Beipiaosaurus dal Cretaceo inferiore della Cina, può chiarire i rapporti del gruppo con la più grande famiglia di dinosauri teropodi.
Il luogo del ritrovamento, su due campi (8.000 mq), zona dello Utah Cedar Mountain Formation, comprende i resti di centinaia, forse migliaia, di esemplari della nuova specie. Solo un piccolo numero di fossili a disposizione sono stati ritrovati. Dall'esame delle ossa fossilizzate dei diversi animali, gli scienziati descrivono i dinosauri come delle creature dotate di artigli a forma di falce e di piume. Falcarius utahensis misurava circa 4–7 m (da 12 a 13 piedi) di lunghezza e poco più di 1,2 m di altezza. Con il collo lungo, a quanto pare poteva raggiungere circa 1,5 m dal suolo e masticare foglie o frutta. La dentatura da 10 a 13 cm e gli artigli stanno a indicare che si nutriva di carne, molto probabilmente piccoli animali come lucertole, oltre che di vegetazione.
Nel 2005, i suoi descrittori assegnarono Falcarius ai Therizinosauroidea sensu di Zhang, in una posizione basale. Zanno in seguito lo collocò come il taxon più basale di Therizinosauria, appena fuori dai Therizinosauroidea sensu di Sereno.
A causa della posizione primitiva e della relativa completezza, Falcarius rappresenta un buon taxon da utilizzare per il confronto con gruppi correlati e taxa discendenti. Falcarius assomiglia ai dinosauri appartenenti ai Therizinosauridae, parte del gruppo Maniraptora. Falcarius stesso probabilmente non appartiene a questo primo gruppo, sebbene appartenga al gruppo più inclusivo Therizinosauria. Questo gruppo è caratterizzato da fianchi più larghi, una scatola cranica relativamente grande e colli lunghi tipici degli erbivori. Gli esemplari asiatici meno basali erano ricoperti da piumaggio, pertanto si presume che anche Falcarius lo avesse. In generale, Falcarius può essere visto come una forma di transizione tra la morfologia originale dei teropodi e i Therizinosauridae più derivati. Falcarius condivideva alcuni tratti derivati con i therizinosauridi: aveva un collo lungo, una piccola testa con denti adattati per nutrirsi di materiale vegetale, un braccio più robusto con grandi artigli e una posizione del corpo più verticale. D'altra parte, assomigliava ai teropodi più tipici per via della lunga coda, del bacino propubico, della lunga parte inferiore della gamba e del piede il cui dito più interno non toccava terra.
Nella loro rivalutazione del 2026 di F. suarezarum (originariamente considerato il troodontide Geminiraptor), Freimuth et al. hanno condotto analisi filogenetiche utilizzando due matrici diverse: una focalizzata in generale sui teropodi coelurosauri e una più focalizzata sui therizinosauri. La maggior parte delle iterazioni di queste analisi, sia che testassero solo la mascella olotipo di F. suarezarum o tutte le ossa del cranio di riferite, hanno costantemente recuperato questa specie come taxon fratello di F. utahensis vicino alla base di Therizinosauria. I risultati della loro analisi bayesiana calibrata nel tempo sono mostrati nel cladogramma sottostante:
| Therizinosauria |
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