Famatinanthus decussatus

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Famatinanthus decussatus
Immagine di Famatinanthus decussatus mancante
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaFamatinanthoideae
S. E. Freire, Ariza & Panero
GenereFamatinanthus
Ariza & S.E.Freire, 2014
SpecieF. decussatus
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Nomenclatura binomiale
Famatinanthus decussatus
(Hieron.) Ariza & S.E.Freire, 2014

Famatinanthus decussatus (Hieron.) Ariza & S.E.Freire, 2014 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Famatinanthus Ariza & S.E.Freire, 2014 e della sottofamiglia Famatinanthoideae S. E. Freire, Ariza & Panero.

Etimologia

L'epiteto generico si riferisce alla limitata distribuzione geografica della specie nella Sierra de Famatina (La Rioja, Argentina); quello specifico fa riferimento alla particolare disposizione delle foglie lungo il fusto in coppie opposte, ad angolo retto rispetto a quelle sopra o sotto.

Descrizione

Le specie di questa voce sono piante perenni con portamenti arbustivi (altezza 1,5 - 1,8 metri). I fusti sono frondosi. Sono presenti dei tricomi a forma di "T", decussati.

Le foglie lungo il caule sono sessili e a disposizione opposta. La forma della lamina varia da ellittica a lineare-obovata con base brevemente attenuata; i margini sono interi; gli apici sono acuti; le venature sono pennate; la consistenza è coriacea. Le stipole sono assenti. Dimensione delle foglie:larghezza 2 – 4 mm; lunghezza 9 – 13 mm.

Le infiorescenze sono composte da capolini sessili, omogami, solitari di tipo raggiato. I capolini sono formati da un involucro a forma più o meno campanulata (dimensione: 8 × 10–12 mm) composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori (10 o 11 fiori) dimorfici (5 o 6 fiori periferici e 5 o 6 fiori del disco). Le brattee disposte su tre serie in modo embricato sono di vario tipo: quelle esterne hanno delle forme ovate con apice acuto e dorso pubescente (dimensione: 3 × 1,8 mm); quelle più interne hanno delle forme oblunghe con apici acuminati e superficie subglabra (dimensioni: 8 × 2-2,1 mm). Il ricettacolo è nudo.

I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi) e fertili.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni (dimensione: 5-6 × 1–2 mm) con pappo. La forma dell'achenio in genere è spiraleggiante con superficie setosa. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è irsuta o glabra. I pappi, formati da una o 2-3 serie di setole barbate (lunghezza 3–12 mm) decidue o persistenti, sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione di questa specie è endemica dell Ande dell'Argentina, in particolare si trova nella Sierra de Famatina (La Rioja).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Nelle classificazioni precedenti questa specie era descritta all'interno del genere Aphyllocladus Wedd., 1855 (A. decussatus Hieron, 1855). Inizialmente fu inserita nella tribù Onoserideae (sottofamiglia Mutisioideae), questo in base al suo portamento arbustivo, al capolino solitario di tipo radiato, allo stilo arrotondato all'apice e papilloso dorsalmente e al pappo eteromorfo formato da 2-3 serie di setole. In seguito (2021) il genere è stato elevato al rango di sottofamiglia. Si è scoperto che il genere Famatinanthus ha entrambe le inversioni nel DNA dei cloroplasti come tutte le altre Asteraceae tranne le Barnadesioideae.

Il genere Famatinanthus si distingue dal genere Aphyllocladus per i rami frondosi, decussati con foglie opposte, per i tricomi a "T", le corolle colorate di crema, la particolare forma delle appendici apicali delle antere e gli acheni setosi.

La nuova famiglia Famatinanthoideae nell'ambito della famiglia delle Asteracee ha una posizione "basale" appena dopo (nel senso evolutivo e della divergenza) la sottofamiglia Barnadesioideae. L'età stimata per questo nodo varia da 56 a 42 milioni di anni fa.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 54.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ↑ (EN) Famatinanthus decussatus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 aprile 2026.
  3. ↑ (EN) Famatinanthus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 aprile 2026.
  4. ↑ (EN) Freire, S.E., G.E. Barboza, J.J. Cantero and L.A. Espinar, Famatinanthus, a New Andean Genus Segregated from Aphyllocladus (Asteraceae), in Systematic Botany, 39(1), 2014, pp. 349–360, DOI:10.1600/036364414X678062.
  5. 1 2 3 4 5 Freire et al. 2014, pag. 354.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 111.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 febbraio 2026.
  12. ↑ Penero et al. 2014.

Bibliografia

Voci correlate

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