Fanboy & Chum Chum

Fanboy & Chum Chum
serie TV d'animazione
Il logo della serie
Titolo orig.Fanboy & Chum Chum
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreEric Robles
StudioFrederator Studios, Nickelodeon Animation Studio
1ª visione suNickelodeon
1ª TV1º novembre 2009 – 12 luglio 2014
Stagioni2
Episodi52 (completa)
Rapporto16:9
Durata ep.11 min
1ª visione it. suNickelodeon (dal 26 aprile 2010), Super! (dall'11 febbraio 2013)
1ª visione it.26 aprile 2010
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.11 min
Dialoghi it.Alda Maria Ariani Botto, Nicola Bruno
Studio dopp. it.Multimedia Network
Genereumoristico

Fanboy & Chum Chum è una serie televisiva animata statunitense, prodotta in CGI dalla Frederator Studios e da Nickelodeon Animation Studio. La serie è creata da Eric Robles ed è stata diretta da Brian Sheesley, Jim Schumann e Russell Calabrese nella prima stagione, mentre Eddie Trigueros, Brandon Kruse, Tom King e Ken Mitchroney nella seconda. È andato in onda in anteprima il 6 novembre 2009 su Nickelodeon. In Italia va in onda su Nickelodeon e in chiaro dall'11 febbraio 2013 su Super!.

Negli Stati Uniti, la prima serie ha ricevuto 5,8 milioni di ascolti, mentre la seconda 5,4 milioni di spettatori.

Trama

Fanboy e Chum Chum sono due fan dei fumetti, dell'animazione e dei film di fantascienza. Vivono a Colli Galaxy. La serie racconta le loro disavventure e la loro strana visione del mondo. I due amano travestirsi da supereroi e sono soliti portare le mutande sopra il costume. In realtà non hanno nessun superpotere, il loro "nemico" è Boog, un bullo.

Episodi

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 26 6 novembre 2009 26 aprile 2010
Seconda stagione 12 dicembre 2012 22 gennaio 2013

Personaggi

Edizione italiana

L'edizione italiana della serie è stata curata da Floriana Campanella per Nickelodeon, mentre la sigla della stessa da Francesco Albanese per Studio Compresso.

Note

  1. ↑ "Fanboy & Chum Chum", su Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'11 novembre 2020 (archiviato l'11 novembre 2020; seconda copia archiviata l'11 novembre 2020).

Collegamenti esterni