| Farmacolite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CJ.50 |
| Formula chimica | Ca(AsO3OH) • 2H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | domatica |
| Parametri di cella | a = 5,9745 Å, b = 15,4340 Å, c = 6,2797 Å, β = 114,83°, V = 525,52 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | m |
| Gruppo spaziale | Ia |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,53 - 2,73 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,73 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 2,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | bianco, incolore, bianco grigiastro |
| Lucentezza | semi-vitrea, perlacea |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La farmacolite (simbolo IMA: Pmc) è un minerale del gruppo del gesso appartenente alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" con composizione chimica Ca(AsO3OH) • 2H2O.
Da un punto di vista chimico è un arseniato acido idrato di calcio.
Il minerale è stato chiamato in questo modo nel 1800 dal mineralogista tedesco Dietrich Ludwig Gustav Karsten (1768 - 1810), che usò la parola greca φάρμακον ('pharmakon', ossia 'veleno', ma anche 'farmaco' o 'medicinale'), in allusione alla sua composizione, che contiene arsenico.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la farmacolite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene più finemente suddivisa in base alla dimensione dei cationi e del rapporto fosfato/arsenato/vanadato:acqua presente nel minerale, in modo tale che la farmacolite possa essere trovata nella sezione "8.CH Con cationi di media e grande dimensione, RO4:H2O < 1:1" dove insieme a ardealite, brushite, churchite-(Nd) e churchite-(Y) forma il sistema nº 8.CJ.50.
Questa classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la farmacolite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati contenenti acqua, senza anioni estranei"; all'interno di essa si trova nella sezione dei minerali con "cationi medi e grandi: Fe-Mn-Zn-Mg e Ca-(NH4)1+" dove forma il sistema nº VII/C.25 insieme a brushite, churchite-(Y), churchite-(Nd), churchite-(Dy).
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la farmacolite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati acidi idrati ecc." e nella sottoclasse dei "fosfati acidi idrati ecc., A+[HXO4] • x(H2O)" dove forma il sistema nº 39.01.01 insieme alla brushite.
La farmacolite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale Ia con le costanti di reticolo a = 5,9745 Å, b = 15,4340 Å, c = 6,2797 Å e β = 114,83°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La farmacolite è un minerale secondario non comune formato dall'ossidazione di minerali precedenti contenenti arsenico; la paragenesi è con picrofarmacolite, haidingerite e hörnesite.
La farmacolite è stata trovata in diversi siti sparsi per il mondo, ma non è un minerale diffuso. La sua località tipo è la miniera di "Sophia" (48.33333°N 8.33333°E), che si trova presso Rottweil nel Baden-Württemberg (Germania); numerosi gli altri siti tedeschi, sparsi in Assia, Turingia, Sassonia, Bassa Sassonia, Saarland, Renania-Palatinato e Baviera.
In Italia è stata trovata presso Lanzada e Sondalo (Lombardia); vicino a Lessolo (Piemonte); a Gonnosfanadiga (Sardegna).
Altri siti in cui la farmacolite è stata trovata si trovano in Giappone, Stati Uniti, Messico, Russia (nel Majkopskij rajon e nel Territorio della Transbajkalia), Malesia (solo per citarne alcuni); in Europa ritrovamenti in Austria, Svizzera, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Francia, Grecia.
La farmacolite forma cristalli aciculari in ciuffetti di dimensioni fino a 1,5 cm, molto raramente cristalli singoli. La conformazione a ciuffi prende il nome di fiori d'arsenico.
Il minerale è da trasparente a traslucido, con lucentezza semi-vitrea o perlacea. Il colore è bianco o incolore, ma anche bianco grigiastro; incolore alla luce trasmessa; il colore dello striscio è bianco.
Per quanto riguarda la coesione, i cristalli sono flessibili. È debolmente solubile in acqua, molto invece negli acidi. Va evitato il contatto con idrossido d'ammonio (NH4OH).