Fauno

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Statua raffigurante un fauno, II sec. d.C. conservata a Malaga
Fauno ubriaco. Statua romana raffigurante un fauno ubriaco, I secolo d.C., conservata a Saragozza

Fauno è un'antica divinità della natura appartenente alla mitologia romana. Più precisamente è un genio della campagna e delle greggi, e si distingue da Silvano che proteggeva i boschi. Ha una controparte femminile, l'antichissima Fauna. In epoca tarda fu fatto corrispondere, secondo l'interpretatio romana, al dio Pan e al satiro della mitologia greca, benché quest'ultimo fosse più legato al culto del dio Dioniso, Bacco per i Romani.

Epiteti e caratteristiche

Si tratta di una delle più antiche divinità italiche. Fauno era il genio della campagna, dei pascoli e dell'agricoltura, e si contrapponeva al genio dei boschi, Silvano, con cui però ha finito per confondersi. In versioni tarde fu identificato al dio greco Pan, oltre che al Satiro.

Era anche chiamato "Luperco", in qualità di difensore delle greggi e degli abitanti della campagna dagli assalti dei lupi e lupo egli stesso (Lupercus = lupus + hircus).

Il suo aspetto era dalle forme umane, ma con fianchi e gambe ricoperte di pelle di pantera o di capra, una corona di foglie in testa. È raffigurato mentre tiene un corno nella mano destra e una cornucopia o una clava nella mano sinistra.

Come identificato a Pan e al Satiro viene raffigurato come un essere umano con orecchie a punta, corna, coda e zampe caprine. Aveva come passatempi cacciare e corteggiare le ninfe. Amava suonare la siringa ed era portatore di istinti sessuali. Aveva inoltre l'abitudine di "sedersi" sul busto delle persone che dormivano, facendo venire gli incubi.

Condivide alcune caratteristiche dei krampus delle tradizioni alpine pre-cristiane.

Mitologia

Pál Szinyei Merse, Un fauno mentre suona il flauto di Pan XIX secolo

Secondo il mito, istituì i Salii[senza fonte] e i Luperci, le due sodalitates dedicate al culto iniziatico di Marte

In una versione della mitologia romana, ripresa nell'Eneide da Virgilio, Fauno è un antico re del Lazio, nipote di Saturno o di Marte, figlio di Pico e Canente o Pomona, e secondo sposo di Marica, dalla quale ebbe Latino. Dopo la morte fu venerato, sia come protettore di raccolti e armenti (Inuus), sia per le sue facoltà di oracolari (Fatuus). Secondo un'altra versione latina, Fauno era figlio di Giove e della maga Circe. La sua sposa era Fauna, chiamata anche Fatua, identificata con l'antichissima Bona Dea.

Insieme a una ninfa siciliana avrebbe generato invece il bellissimo pastore Aci.

Secondo altre fonti, i Fauni sarebbero stati antichi pastori, abitanti, ai primordi del mondo, nel territorio sul quale verrà fondata Roma.

Il culto

L'unico tempio a lui dedicato in Roma, il Tempio di Fauno, si trovava sull'Isola Tiberina.

Nei pressi di un bosco situato nelle vicinanze della fontana Albunea, lungo il percorso tra Lavinium ed Albalonga, si trovava il celebre oracolo dedicato al dio Fauno, a cui si sarebbe rivolto il re Latino.

A Fauno erano dedicate due feste: le Faunalia il 5 dicembre e le Lupercalia dal 13 al 15 febbraio:

Epoca medioevale

Johann Heinrich Füssli riprende il motivo medievale del fauno che si siede sul petto del dormiente e provoca un incubo

Nei primi secoli dell'era cristiana, molte divinità pagane vennero demonizzate e i Fauni furono associati ai Satiri e ai Silvani. Furono poi associati al demonio Incubo. La figura del Fauno diverrà in seguito quella del diavolo-tipo. Nello stesso periodo, però, i Fauni vennero anche convertiti in esseri non malvagi, simili a elfi, folletti o goblin.

Epoca moderna

Il Fauno di Carlos Schwabe, (1923)

Nell'epoca moderna i Fauni sono stati spesso soggetto di dipinti ed opere d'arte, nonché sono presenti in libri, film e produzioni varie, essendo diventati anche figure ricorrenti del genere fantasy. Col tempo si è voluto distinguere i Fauni dai Satiri, riprendendo per i fauni l'iconografia di Pan, cioè caproni antropomorfi.

Nella cultura di massa

Opere d'arte

Letteratura

Musica e danza

Cinema

Videogiochi

Citazioni

Omonimia

Nell'Eneide, che menziona più di una volta il dio dei boschi, si fa riferimento anche a un mortale omonimo del dio, padre di Tarquito, un giovane guerriero ucciso da Enea nella guerra latina. Tarquito risulta essere comunque un semidio, in quanto sua madre è la ninfa Driope.

Note

  1. 1 2 3 4 fauno, in Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani.
  2. 1 2 3 Giulio Giannelli, FAUNA e Fauno, su treccani.it, 1934.
  3. 1 2 Massimo Izzi, "Faunus/fauni", in "Dizionario dei mostri", Roma, L'Airone, 1997, p. 48, SBN LO10427296.
  4. ↑ Plutarco, Vita di Romolo, 21, 4.

Bibliografia

Voci correlate

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