Fayalite

Fayalite
Classificazione Strunz9.AC.05
Formula chimicaFe2+2SiO4
Proprietà cristallografiche
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m
Gruppo spazialePbnm
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La fayalite è un minerale con composizione chimica Fe2SiO4; complementare rispetto alla forsterite se ci si basa sulla quantità di ferro-magnesio. Infatti la fayalite è l'estremo della serie contenente ferro; mentre la forsterite è l'estremo contenente magnesio. Fa parte del gruppo delle olivine.

Storia e nomenclatura

La fayalite fu descritta e classificata per la prima volta nel 1840 dal chimico e mineralogista tedesco Christian Gottlieb Gmelin. Il nome del minerale deriva direttamente dalla sua località tipo, l'Isola di Faial (storicamente ortografata come Fayal), situata nell'arcipelago delle Azzorre in Portogallo, dove fu originariamente identificata.

Proprietà chimico-fisiche

Dal punto di vista chimico, la fayalite è un ortosilicato di ferro ferroso appartenente alla classe dei nesosilicati. Ha una formula chimica teorica pari a Template:Formula (comunemente abbreviata come Fa), costituendo l'estremo ferrifero della serie di soluzioni solide del gruppo dell'olivina. L'altro estremo puro della serie è rappresentato dalla forsterite (l'estremo magnesiaco, Template:Formula), con la quale la fayalite si miscela in tutte le proporzioni; forma inoltre soluzioni solide secondarie con la tefroite (l'estremo ricco di manganese, Template:Formula). In natura è quasi impossibile rinvenire campioni di fayalite pura al 100%, poiché minime percentuali di magnesio o manganese tendono stabilmente a sostituire il ferro nella struttura.

I principali parametri fisici e cristallografici sono:

Origine e giacitura

La fayalite è un minerale stabile ad alte temperature. A differenza dell'olivina comune (ricca di magnesio), che è instabile in presenza di silice libera e reagisce convertendosi in pirosseni, la fayalite può coesistere in perfetto equilibrio termodinamico con il quarzo. Di conseguenza, oltre a trovarsi in rocce magmatiche effusive sub-alcaline (basalti, hawaiti), è un minerale primario in rocce vulcaniche e plutoniche acide ricche di ferro e povere di magnesio, come rioliti, ossidiane, graniti e sieniti, in associazione con anfiboli e pirosseni ferriferi.

In petrologia sperimentale e geochimica, l'equilibrio naturale tra fayalite, magnetite e quarzo costituisce un fondamentale indicatore termodinamico noto come "tampone FMQ" (Fayalite-Magnetite-Quartz). Questo sistema viene riprodotto in laboratorio per controllare e misurare la fugacità dell'ossigeno (ovvero lo stato di ossidazione) durante le simulazioni dei processi magmatici e metamorfici.

Oltre alle origini geologiche terrestri, la fayalite è un costituente riscontrato in diversi tipi di meteorite (quali le condriti) ed è un sottoprodotto che cristallizza in abbondanza all'interno delle scorie industriali della siderurgia.

Località di ritrovamento

Oltre alla località tipo dell'isola di Faial nelle Azzorre, importanti cristalli e giacimenti di fayalite si trovano in:

Note

  1. 1 2 3 4 5 Storia, origine del nome e caratteristiche mineralogiche della fayalite su Aeternum.fr
  2. 1 2 3 4 5 Scheda tecnica, dati cristallografici e località della Fayalite su Mindat.org
  3. 1 2 3 Analisi ottica e petrografica delle olivine e della fayalite su AlexStrekeisen.it
  4. ↑ Studio sui magmi silicici e l'utilizzo dei tamponi redox nei sistemi vulcanici su Comptes Rendus Geoscience
  5. ↑ Studio sperimentale sulle rocce pantelleritiche dell'Isola di Pantelleria su IRIS UniPA

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Collegamenti esterni

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