Fedele Piras

Fedele Piras
NascitaAssemini, 1 dicembre 1895
MorteAssemini, 9 gennaio 1971
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Regno d'Italia
Forza armataRegio Esercito
ArmaFanteria
Carabinieri
Reparto151º Reggimento fanteria
225º Reggimento fanteria
Legione CC Cagliari
Anni di servizio1916-1925
GradoVicebrigadiere
FeriteAll'occhio sinistro nel 1925 a causa dell'esplosione di un moschetto in esercitazione
GuerrePrima guerra mondiale
CampagneFronte italiano (1915-1918)
BattaglieDecima battaglia dell'Isonzo
Battaglia di Flondar
Battaglia di Caporetto
Battaglia del solstizio
Battaglia di Vittorio Veneto
Decorazionivedi qui
dati tratti da Combattenti Liberazione
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Fedele Piras (Assemini, 1º dicembre 1895 – Assemini, 9 gennaio 1971) è stato un militare italiano, decorato di medaglia d'oro al valor militare a vivente nel corso della prima guerra mondiale.

Biografia

Nacque a Assemini il 1 dicembre 1895, figlio di Francesco e Grece Chiani. Cresciuto in una famiglia di agricoltori fu chiamato a prestare servizio militare nel Regio Esercito nel giugno 1916, in piena prima guerra mondiale, assegnato in servizio presso il 21º Reggimento fanteria. Trasferito al 151º Reggimento fanteria della Brigata Sassari in zona di operazioni, il 30 novembre fu trasferito al 225º Reggimento fanteria della Brigata Arezzo. Combatte dapprima sul Monte Zebio e poi nelle trincee di Monfalcone distinguendosi ripetutamente. Durante l'offensiva della primavera, partita il 18 maggio 1917, si distinse durante la conquista di quota 77, e una volta oltrepassato il viadotto ferroviario entrò in Flondar. Durante la fasi della battaglia di Caporetto il 29 ottobre partecipò al ripiegamento sulla linea del Tagliamento, e il 6 novembre si trovava con i reparti del suo reggimento schierato sulla destra del fiume Livenza, a cavallo della ferrovia Portogruaro-San Donà al fine di contrastare eventuali infiltrazioni di reparti austro-ungarici in fase di avanzamento. In seguito all'aumentata pressione dei reparti nemici raggiunse la linea del Piave nel tratto da Paludello-Caposile, al termine orientale della laguna veneta. Fu promosso caporale nel maggio 1918, e durante le fasi della battaglia del solstizio si distinse particolarmente nel respingere le truppe nemiche da alcune posizioni conquistate con il favore della nebbia. Rimasto gravemente ferito a una mano venne ricoverato presso la 79ª Sezione di Sanità, passando poi al convalescenziario di Villa Merlo a Pistoia. Rientrò in linea nel mese di settembre, assegnato al 46º Reggimento fanteria prendendo parte alla vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto. Posto in congedo nel dicembre 1919 fu arruolato, a domanda, nell'arma dei carabinieri, assegnato alla Legione di Cagliari e poi al battaglione mobile di Roma. Promosso vicebrigadiere nel luglio 1922 ritorna a Cagliari, e rimase gravemente ferito all'occhio sinistro per lo scoppio di un moschetto durante un'esercitazione nell'ottobre 1925, venendo posto in congedo definitivo. Si spense ad Assemini il 9 gennaio 1971. Al carabiniere Fedele Piras è intitolata una Stazione Carabinieri nel suo paese natale, Assemini (CA).

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al valor militare
«Fulgido esempio, in ogni circostanza, di ardimento e di valore, nella rioccupazione di una importante posizione, di pieno giorno, per primo si slanciava attraverso ad uno stretto ponticello, sulla trincea nemica. Caduto il proprio ufficiale e tutti i compagni, da solo, e con impareggiabile tenacia, strenuamente difendeva la posizione raggiunta dai ritorni offensivi dell'avversario, dando tempo a nostre mitragliatrici di occuparla ed affermarvisi. Ferito dolorosamente ad una mano, gridava il suo saluto in dialetto sardo al proprio capitano, suo conterraneo, giunto sul posto, e continuava imperterrito a lanciare bombe con la mano sinistra, finché, estenuato dal dolore e dalla fatica, dovette, suo malgrado, essere allontanato.'Capo Sile (Venezia), 15 - 16 giugno 1918.»
— Decreto Luogotenenziale 29 maggio 1919.
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 16 novembre 1922.
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (3 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (3 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Note

Annotazioni

    Fonti

    Bibliografia

    Voci correlate

    Collegamenti esterni