| Federazione Italiana Tennis e Padel | |
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| Discipline | |
| Fondazione | 1910 a Firenze |
| Paese | |
| Confederazione | ITF |
| Sede | |
| Presidente | |
| Sito ufficiale | www.fitp.it |
La Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP o FIT), fino al 2022 Federazione Italiana Tennis, anche nota come Federtennis, è l'organo che storicamente promuove e organizza in Italia il tennis, al quale in seguito si sono aggiunti padel, tennis da spiaggia e pickleball. Con 1.151.769 tesserati a dicembre 2024 è la seconda federazione sportiva italiana per numero di atleti tesserati dopo la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Il primo organo nazionale, l'Associazione Italiana Lawn Tennis (AILT), nasce il 16 aprile 1894 grazie anche a Gino De Martino. L'AILT si sciolse dopo poco tempo poiché le sostanziali differenze tra i club affiliati erano insuperabili. Nel 1910 il Marchese Piero Antinori decise di riprovare a fondare una federazione che raggruppasse tutti i circoli d’Italia: fu così che il 18 maggio a Firenze venne costituita la Federazione Italiana Lawn Tennis (FILT) con 26 circoli affiliati e con il Marchese stesso primo presidente.
La prima svolta nella storia federale risale agli anni Venti. Tramite il Presidente Beppe Croce di Genova si avvia un importante sviluppo della FILT. Iniziano a crearsi strutture periferiche, vengono istituite le classifiche nazionali e si crea la prima squadra italiana che parteciperà alla Coppa Davis del 1922 incontrando come prima nazione il Giappone il 30 maggio e vincendo l’incontro.
Nei primi anni Trenta del '900 l’assemblea nazionale decide di togliere la parola "Lawn", che in inglese significa prato, dal nome ufficiale che diventa così Federazione Italiana Tennis (FIT).
Superati i difficoltosi anni della Seconda Guerra Mondiale, il tennis italiano, condotto da Aldo Tolusso e Giorgio de' Stefani, vive un'epoca di nuovo splendore a livello europeo e mondiale, che porta l’Italia ai vertici della Coppa Davis e dei più grandi tornei internazionali. In quest’epoca, grazie agli sforzi della federazione, si formano giocatori di grande qualità e temperamento come Gianni Cucelli, Rolando Del Bello, Marcello Del Bello, Fausto Gardini, Beppe Merlo e più avanti Orlando Sirola e Nicola Pietrangeli. Infatti, sono proprio Pietrangeli e Sirola nel 1960 a portare l’Italia in finale di Davis per la prima volta perdendo 4-1 nel Challenge Round con l’Australia. Pietrangeli é grande protagonista anche al Roland Garros del 1959, che vince sia in singolare che in doppio proprio con Sirola (prima vittoria di sempre di un italiano nel torneo parigino). Pietrangeli si ripeterà l'anno successivo, vincendo una seconda volta il Roland Garros in singolare.
Nel 1972 Giorgio Neri, storico presidente della sezione Tennis della Società di Educazione Fisica Virtus, diventa Presidente nazionale. Inizia a pensare ai vivai giovanili e avvia i primi programmi di Talent scouting. Insieme a Franco Maria Malfatti, ai tempi ministro dell'istruzione, riesce a concludere un accordo per cui nelle scuole si possa diffondere il tennis. Fonda i Centri Estivi FIT, luoghi dove i giovani possono passare le vacanze estive all’insegna di una full immersion tennistica, e insieme a Mario Belardinelli ristruttura e potenzia l’area tennistica del CPO di Formia, che da lì a poco assumerà un'enorme importanza per lo sviluppo del tennis italiano.
Nel centro tecnico in quegli anni si svilupparono giocatori di grande livello tra cui Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli. Tali quattro giocatori, capitanati da Nicola Pietrangeli, riuscirono nel 1976 a vincere la finale di Coppa Davis. Questa squadra, che partecipava al tabellone principale della zona B nella zona europea, superó Polonia, Jugoslavia, Svezia e Gran Bretagna, raggiungendo (e vincendo) la finale con l'Australia.
L'attesa della finale contro il Cile dell'allora dittatore Augusto Pinochet suscitó un esteso dibattito in Italia, con una parte di opinione pubblica convinta che fosse necessario non partecipare in segno di protesta. La Federazione decise in ogni caso di mandare la squadra in Cile, dove la squadra vinse poi per 4-1.
Nel corso del doppio Adriano Panatta, noto per le sue simpatie politiche verso il Partito Socialista Italiano, decise di giocare con una maglietta rossa, in omaggio alle vittime della repressione di Pinochet, convincendo il suo collega Paolo Bertolucci a fare come lui. Solo nell'ultimo set i due atleti indossarono la tradizionale casacca azzurra. Alla vicenda è dedicato il documentario La maglietta rossa.
La squadra raggiunse altre 3 finali (1977, 1979 e 1980), donando cosí un nuovo impulso al tennis in Italia, che divenne finalmente uno sport di grande popolarità.
La popolarità del tennis in Italia rimase molto alta anche negli anni seguenti, nonostante non si siano più ripetuti i successi degli azzurri e di Panatta (che nel 1976 aveva vinto il Roland Garros e raggiunto la quarta posizione nel ranking ATP, migliore italiano di sempre fino a quel momento). Ci furono comunque risultati apprezzabili come ad esempio quelli di Canè, Caratti, Camporese e Pozzi, seppure senza la necessaria continuità, e alcune buone prove individuali dei nostri tennisti nei tornei del Grande Slam. Senza dimenticare, dopo due semifinali di fila (1996-1997), una nuova finale di Coppa Davis, la prima in Italia, a Milano nel 1998 (Gaudenzi, Sanguinetti, Nargiso) e l’ingresso in pianta stabile della squadra di Fed Cup (Cecchini, Reggi, Grande, Farina con quest’ultima arrivata poi – nel 2002 – alle soglie dell’élite mondiale) nel gruppo di eccellenza.

Con l'elezione di Angelo Binaghi a presidente, nel 2001 la FIT viene profondamente riformata. In particolare, vengono cambiate le classifiche e viene rivista la gestione della federazione a livello territoriale. Negli anni successivi, la presidenza Binaghi porta in particolare alla organizzazione di nuovi centri locali, in affiancamento al centro nazionale di Tirrenia, per migliorare l'individuazione di giovani tennisti promettenti.
Contestualmente, dal punto di vista dei risultati il tennis italiano appare in netta ascesa, soprattutto dal punto di vista femminile. La squadra di Fed Cup si aggiudica ben 4 trofei (2006, 2009, 2010 e 2013), ai quali è da aggiungere la finale del 2007, segnando cosí un netto dominio della competizione per quasi un decennio.
A livello individuale Flavia Pennetta diventa, ad agosto del 2009, la prima azzurra a entrare nella top-ten della classifica WTA, seguita poi da Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci, le fab four del tennis tricolore.
Schiavone diventa anche la prima azzurra a vincere uno Slam (Roland Garros nel 2010), raggiunta cinque anni più tardi da Flavia Pennetta che, vincendo gli US Open 2015 battendo Vinci nella prima finale tutta italiana degli US Open, scrive una nuova pagina della storia tennistica italiana. Da considerare sono anche le finali Major di Francesca Schiavone (Parigi 2011), Errani (Parigi 2012) e Vinci (US Open 2015).
Dal punto di vista maschile, la Squadra italiana di Coppa Davis, successivamente alla retrocessione nel Gruppo 2, viene promossa nel Gruppo 1 e poi nel World Group nel 2011. Nel 2014 torna a giocare una semifinale (Seppi, Fognini, Bolelli). A livello ATP, si segnala la semifinale di Volandri negli Internazionali d'Italia 2007 (un torneo che nel frattempo è in grande ascesa all'interno dell'ATP Tour) e la vittoria di Fognini a Montecarlo nel 2019, che gli permette di raggiungere la top ten del ranking ATP.
Nel 2022, vista la crescente popolarità del padel in Italia, viene proposto il cambio del nome dell'organo in Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP); dopo l'approvazione del CONI, nome e logo sono ufficialmente modificati a partire dal 1º gennaio 2023.
A partire dal 2021, il tennis maschile italiano vive il momento più alto della sua storia. Dapprima Matteo Berrettini gioca la finale di Wimbledon nel 2021 (primo italiano di sempre), poi Jannik Sinner vince gli Australian Open (2024, 2025), gli US Open (2024), le ATP Finals (2024, 2025) e Wimbledon (2025) (primo italiano di sempre a vincere questi quattro tornei a livello di singolare maschile e primo italiano di sempre a vincere due volte consecutive le ATP Finals senza perdere un set) e diventa numero uno del ranking ATP (primo italiano di sempre). Da considerare altre due finali raggiunte nelle prove dello Slam da Sinner nel 2025 (Roland Garros e US Open). Il momento d'oro del tennis maschile italiano è confermato dall'ingresso in Top 10 di Lorenzo Musetti (oltre che di Berrettini) e dalla conquista di tre Coppe Davis consecutive nel 2023 (con le fasi finali giocate da Sinner, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego), nel 2024 (Sinner, Berrettini e Musetti) e nel 2025 (Berrettini, Flavio Cobolli). Anche a livello femminile tornano i fasti di un tempo, prima con il traguardo delle due finali Slam raggiunte da Jasmine Paolini nel 2024 (Roland Garros e Wimbledon), e poi con i trionfi della Billie Jean King Cup (ex Fed Cup) nel 2024 (con la partecipazione di Paolini, Errani, Elisabetta Cocciaretto e Lucia Bronzetti) e nel 2025 (Jasmine Paolini, Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto). Nel 2025, l'Italia è la prima nazione nel singolare maschile per titoli vinti, grazie ai sei successi di Sinner, ai tre di Luciano Darderi e ai due di Cobolli; è anche l'unico paese che ha portato tennisti a gareggiare nel singolo e nel doppio sia alle ATP Finals che alle WTA Finals.
Nel 2025, questa federazione è risultata quella che ha ottenuto più incassi tramite i tornei professionistici disputati sul territorio italiano superando la federazione del calcio, che da 80 anni aveva il primato nel settore finanziario considerando gli introiti derivanti dalle competizioni.
Il 16 marzo 2026 è una data storica per il tennis maschile italiano. Per la prima volta, infatti, l'Italia può vantare quattro giocatori tra i primi 20 del mondo. Guida Jannik Sinner, n°2 del mondo, primo italiano capace di salire in vetta al ranking ATP. A seguire c'è Lorenzo Musetti n°5, Flavio Cobolli n°14 e infine Luciano Darderi n°18, quattordicesimo tennista italiano ad entrare in Top 20, da quando è stata introdotta la classifica ATP nel 1973.
Questi sono i principali tornei organizzati dalla federazione (tra parentesi la categoria del torneo secondo la classificazione ATP/WTA):
In più, la federazione organizza un campionato nazionale per società, il campionato degli affiliati, con una sezione principale e varie sezioni giovanili e seniores.
La federazione ha fondato nel 2008 il canale TV chiamato SuperTennis, disponibile in chiaro.
Il Trofeo FITP è un riconoscimento che viene assegnato annualmente alla società che si è meglio comportata in tutti i campionati organizzati dalla federazione (affiliati, juniores e seniores, maschili e femminili), combinati secondo criteri di importanza.
Presidente:
Componenti consiglio federale:
Segretario Generale:
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