| Felice Scandone | |
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| Nascita | Napoli, 13 maggio 1901 |
| Morte | Marsa Matruh, 10 settembre 1940 |
| Cause della morte | Abbattuto dal fuoco nemico |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regia Aeronautica |
| Specialità | Bombardieri Terrestri |
| Unità | 46ª Squadriglia |
| Reparto | 33º Stormo |
| Grado | Tenente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna del Nordafrica |
| Battaglie | Invasione italiana dell'Egitto |
| Decorazioni | Medaglia di Bronzo al Valor Militare |
| Altre cariche | Giornalista |
| Fonti citate nel corpo del testo | |
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| Felice Scandone | ||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||
| Calcio | ||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex portiere) | |||||||||
| Termine carriera | 1922 - giocatore 1928 - allenatore | |||||||||
| Carriera | ||||||||||
| Squadre di club1 | ||||||||||
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| Carriera da allenatore | ||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||
Felice Scandone (Napoli, 13 maggio 1901 – Marsa Matruh, 10 settembre 1940) è stato un giornalista, aviatore, dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.
Fondò e diresse il trisettimanale "Mezzogiorno Sportivo", tra le riviste calcistiche all'epoca più seguite in tutto il meridione. Come giornalista sportivo scrisse articoli per Il Littoriale, il Roma, lo Sport Fascista ed il Ciclismo d'Italia. Il 23 giugno 1929 effettuò la prima radiocronaca di un incontro di calcio del Napoli. Dal balcone della sede del Mezzogiorno Sportivo, comunicava alla folla sottostante le fasi salienti dello spareggio giocato a Milano contro la Lazio, riferitegli da un inviato telefonicamente.
A suo nome sono state intitolate la Piscina Felice Scandone a Napoli, la Felice Scandone Basket Avellino ed il gruppo regionale dell'U.S.S.I. Campania.
Arruolato come tenente pilota della Regia Aeronautica, morì durante un'azione di guerra, ai comandi del suo Savoia-Marchetti S.M.79, sui cieli di Marsa Matruh, abbattuto dagli inglesi nella zona di Tobruk e risultando poi disperso.
Nel 1941 è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare per le sue azioni durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1943 è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per l'azione che lo ha portato alla morte
Fu un pioniere del calcio napoletano al pari di Alfredo Reichlin, dei fratelli Scarfoglio e di Mario Argento.
Da giovane giocò nel ruolo di portiere nelle file del Naples F.B.C.. Nel 1917 a Roma, prese parte all'amichevole vinta per 3-1 contro la Juventus Roma, mentre nel 1918 partecipò alla Coppa Internazionale. Nel 1921 si trasferì nell'Internazionale Napoli, dove debuttò in Prima Divisione(l'antenata della Serie A), giocando per 7 partite e subendo 14 gol. Nel campionato 1927-1928, insieme a Mario Argento affiancò dapprima il tecnico Jean Steiger e poi il successore Ferenc Molnár come allenatore del Napoli.