| Ferberite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DB.30 |
| Formula chimica | Fe2+(WO4) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 4,72 Å, b = 5,70 Å, c = 4,96 Å, β = 90°, V = 133,44 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P2/b |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7,58 g/cm³ |
| Densità calcolata | 7,6 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 4,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Frattura | semi concoide |
| Colore | nero; marrone scuro in luce trasmessa |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | dal nero al nero brunastro |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La ferberite (simbolo IMA: Feb) è un minerale piuttosto comune del supergruppo della columbite all'interno del quale è smistato nel gruppo della wolframite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Fe2+(WO4).
Il minerale prende il nome dal suo scopritore, il dottor Moritz Rudolph Ferber (1805-1875), mineralogista amatore di Gera (Germania).
È il primo termine della soluzione solida ferberite-hubnerite detta anche wolframite ((Fe,Mn)WO4), che deriva dal termine wolframio, antico nome del tungsteno.
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, la ferberite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla grandezza dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la ferberite nella sezione "4.DB Con cationi di media dimensione; catene di ottaedri che condividono uno spigolo" dove insieme a cuproscheelite, heftetjernite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2006-056), hübnerite, krasnoselskite, magnesiowolframite, sanmartinite e tungsteno-ixiolite forma il sistema nº 4.DB.30.
Tale suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 4.DB.30 è popolato dai minerali rossovskyite, huanzalaite, heftetjernite, hübnerite, sanmartinite e krasnoselskite, oltre che dalla ferberite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la ferberite è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.16 insieme a huanzalaite, hübnerite, sanmartinite, wolframo-ixiolite, rossovskyite e heftetjernite.
La classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, invece elenca la ferberite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "molibdati e tungstati anidri con AXO4" dove forma la "serie della wolframite" con il numero di sistema 48.01.01 insieme a hübnerite e sanmartinite.
La ferberite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/b con i parametri reticolari a = 4,72 Å, b = 5,70 Å, c = 4,96 Å e β = 90°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La ferberite è stata trovata nelle vene idrotermali ad alta temperatura, nei greisen e nelle pegmatiti granitiche, ma è stato rinvenuto anche residuo nei depositi alluvionali ed eluviali. I minerali associati sono ematite, feldspato, fluorite, marcasite, pirite, topazio e scheelite.
Il minerale è molto comune ed è stato trovato in numerose località sparse per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Niña" (37.29167°N 1.75306°W) nel Cuevas del Almanzora (Andalusia, Spagna).
La ferberite si presenta in cristalli a forma di cuneo di dimensioni fino a 15 cm, ma anche in gruppi di cristalli lamellari o massicci. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è nero, che diventa marrone scuro in luce trasmessa, mentre il colore dello striscio va dal nero brunastro al nero.