
La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe ed utilizzo di parole, costituito da un linguaggio semplice e ritmato. È la prima forma poetica che conosce il bambino, il suo primo approccio con le parole e la musica. Il ritmo della filastrocca è rapido e cadenzato con rime, assonanze e allitterazioni ricorrenti.
Di origine popolare, usata nel passato per tramandare tradizioni o contro le maldicenze. Riadattata, viene oggi usata principalmente per far addormentare o divertire i bambini.
Alcuni procedimenti analoghi a quelli utilizzati nelle filastrocche si possono trovare nella poesia burlesca quale quella di Lodovico Leporeo e Olindo Guerrini.
Noti autori di filastrocche sono:
La filastrocca è una delle forme più antiche di espressione orale. Nasce prima della scrittura, quando le comunità umane trasmettevano conoscenze, regole e tradizioni attraverso la memoria e la ripetizione. Il ritmo, la rima e la musicalità servivano a rendere i testi facili da ricordare.
All’inizio, le filastrocche non erano pensate solo per i bambini: venivano usate anche dagli adulti in riti religiosi, incantesimi, preghiere, formule magiche e canti di lavoro.
In tutte queste culture, la rima aiutava a tramandare sapere in società dove pochi sapevano leggere e scrivere.
Nel Medioevo le filastrocche si diffusero soprattutto attraverso il popolo. Venivano usate:
Molte filastrocche medievali contengono significati nascosti, riferimenti simbolici o critiche velate alla società.
Tra il XVII e il XVIII secolo, soprattutto in Europa, la filastrocca inizia a essere associata in modo più chiaro all’infanzia.
Con la diffusione della scuola, la filastrocca diventa uno strumento educativo per:
Ogni cultura possiede le proprie filastrocche:
Nonostante le differenze linguistiche, tutte condividono ritmo, ripetizione e semplicità.
Si definiscono nursery rhymes brevi canzoni o prose popolari per bambini originariamente impiegate, negli asili, a scopo didattico.
In molte culture queste filastrocche si sono tramandate di generazione in generazione seguendo i canoni della tradizione orale. Nella lingua inglese si definiscono strettamente "nursery rhymes" quelle inglesi, o di altre culture europee, generate sino al XVII secolo.
Alcune nursery rhymes risalgono al Medioevo; probabilmente la più famosa collezione di filastrocche è Mother Goose (Mamma Oca).
In film horror o thriller, melodie infantili sono spesso usate in modo "inquietante" (come versi di Ring Around the Rosie o One, Two, Buckle My Shoe in contesti spaventosi).
Alcuni film d’animazione o supereroici inseriscono filastrocche o motivetti familiari in contesti insoliti (es. il Joker che canta I’m a Little Teapot in Batman: Under the Red Hood).
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