
Il fetish è un approccio alla sessualità che, rifacendosi ad alcuni elementi tipici del feticismo, risulta caratterizzato dalla rilevanza erotizzante attribuita a determinati tipi d'abbigliamento, in genere intimo - come corsetti, calze e simili - e al materiale di cui essi sono realizzati, come la gomma, il cuoio, il latex, il PVC e così via.
Il fetish, quindi non si caratterizza per la predilezione per una o più specifiche pratiche sessuali, quanto piuttosto per la ricerca di determinate situazioni in cui la componente estetica è senz'altro centrale.
Una particolare variante del fetish è quella in cui l'elemento caratterizzante è costituito da divise o uniformi, siano esse militari (o simili, come divise da poliziotto), o civili: solitamente abiti da infermiera, da scolara o da cameriera, oppure abiti ecclesiastici e altro.
Nero e, in minor misura, rosso o il bianco sono i colori prevalentemente preferiti e utilizzati.
Guanti e scarpe femminili, dal tacco molto alto, sono altri accessori fondamentali per l'estetica fetish. E lo stesso per gli stivali (anche in questo caso prevalentemente femminili), specie se fascianti l'intera gamba.
Rilevanti esempi di erotismo fetish si trovano nella produzione cinematografica del regista Andrew Blake e nella serie fumettistica Valentina realizzata da Guido Crepax.
Di notevole interesse sono anche le coniugazioni del fetish proprie dell'erotismo gay, cui un'impronta molto forte è stata data dalla produzione del disegnatore Tom of Finland: i suoi muscolosi marinai, motociclisti, soldati sono diventati un archetipo dell'erotismo fetish, ripreso ad esempio nel celeberrimo film Querelle de Brest di R. W. Fassbinder.
Si definiscono film fetish le opere erotiche o pornografiche incentrate su temi feticistici; il termine è usato in senso più ampio di quello descritto in questa voce, e comprende anche le opere di argomento BDSM.
Il genere fu reso popolare negli anni cinquanta da Irving Klaw, con film interpretati da pin-up come Bettie Page. I più noti, come Varietease (1954) e Teaserama (1955), erano lungometraggi di burlesque, mentre la produzione propriamente fetish di Klaw consisteva soprattutto in cortometraggi e serie fotografiche venduti per corrispondenza. Con la sexploitation, negli anni sessanta, i temi fetish si diffusero più ampiamente nel cinema erotico; in seguito Internet ha facilitato la distribuzione digitale, anche delle produzioni amatoriali.
La produzione spazia da opere incentrate sull'abbigliamento e su pratiche come l'adorazione del piede, lo spanking o il bondage, a film pornografici che rappresentano pratiche più estreme. Rilevanti esempi di erotismo fetish si trovano nella produzione del regista Andrew Blake.