Filoteo è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva, tramite il latino Philoteus, dal greco antico Φιλόθεος (Philotheos), documentato come nome solo in epoca postclassica e bizantina; riprende l'aggettivo φιλόθεος (philotheos) che, composto da φιλος (philos, "amico", "che ama") e θεος (theos, "dio") e significa "che ama gli dei" o, per i cristiani, "che ama Dio", e per esteso "pio", "religioso". Gli stessi elementi, disposti in senso in verso, compongono il nome Teofilo. Sempre in epoca postclassica i greci chiamarono φιλοθεία l'amore verso Dio e la pietà e, all'inizio del Seicento, questo termine fu scelto da Francesco di Sales come titolo di uno dei più celebri libri di meditazione e preghiera, Filotea - Introduzione alla vita devota.
Il nome è assai raro in Italia; negli anni 1970 se ne contavano circa 150 occorrenze, più altre 200 del femminile, accentrate per i due terzi in Abruzzo e Puglia e per il resto disperse su tutto il territorio. La pronuncia più fedele all'originale greco è "Filòteo", ma si registra anche "Filotèo".
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti: