Flauto iperbasso

Flauto iperbasso
Roberto Fabbriciani con un flauto iperbasso.
Informazioni generali
InventoreRoberto Fabbriciani
Classificazione421.121.12
Aerofoni labiali
FamigliaFlauti traversi
Uso
Musica contemporanea
Genealogia
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Flauto traverso

Il flauto iperbasso è lo strumento più grande e dal registro più basso della famiglia dei flauti. Suona in do, quattro ottave sotto il flauto traverso (tre ottave sotto il flauto basso, due ottave sotto il flauto contrabbasso, un'ottava sotto il flauto subcontrabbasso). Il tubo dello strumento è lungo oltre 15 metri e la nota più grave che può suonare è il do un'ottava sotto il do più basso del pianoforte (16 Hz), generalmente considerata come limite inferiore della percezione dell'orecchio umano. Il flauto iperbasso è realizzato in PVC e legno.

Storia

L'inventore e principale artista di questo unico strumento è il flautista italiano Roberto Fabbriciani. L'unico esemplare conosciuto dello strumento è un prototipo realizzato per Fabbriciani da Francesco Romei, un artigiano fiorentino. Fabbriciani, dopo averlo denominato hyperbass flute (flauto iperbasso, in italiano) lo ha usato la prima volta per registrare la composizione Con Fuoco del compositore romano Nicola Sani presso lo studio del Westdeutscher Rundfunk (WDR) a Colonia, mentre la prima composizione con flauto iperbasso è Persistenza della memoria di Alessandro Grego pubblicata nel 2001 da ARTS label nel CD Flute XX vol.2.

Note

  1. ↑ Fotografie nel sito web di Roberto Fabbriciani: photo 1 Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive., photo 2 Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive., photo 3 Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive..
  2. ↑ ... infinite dimensions ... infinite futures ... infinite horizons, in The Drouth, no. 10, Inverno 2003. URL consultato il 15 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  3. ↑ Sito di Innova, su innova.mu (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2011).
  4. ↑ Sito di Brilliantclassics, su brilliantclassics.com. URL consultato il 3 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).

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