| Flufenazina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2-[4-[3-[2-(trifluorometil)fenotiazin-10-il]propil]piperazin-1-il]etanolo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C22H26F3N3OS |
| Massa molecolare (u) | 437,5 g/mol |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 200-702-9 |
| Codice ATC | N05 |
| PubChem | 3372 |
| DrugBank | DBDB00623 |
| SMILES | C1CN(CCN1CCCN2C3=CC=CC=C3SC4=C2C=C(C=C4)C(F)(F)F)CCO |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a 298,15 K | 7,9 |
| Solubilità in acqua | 31,1 mg/L a 37 °C |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 4,36 |
| Temperatura di fusione | 224 - 226°C |
| Temperatura di ebollizione | 268 - 274 °C a 5,00 e-1 mmHg |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | H301, H315, H318, H330 (100%), H370 |
| Consigli P | P260, P264, P264+P265, P270, P271, P280, P284, P301+P316, P302+P352, P304+P340, P305+P354+P338, P308+P316, P316, P317, P320, P321, P330, P332+P317, P362+P364, P403+P233, P405, P501 |
La flufenazina è un composto chimico di formula che in condizioni standard si presenta come un liquido viscoso di colore marrone scuro.
La flufenazina appartiene alla classe delle fenotiazine ed è un derivato del 10H-fenotiazina, caratterizzato dalla presenza di un gruppo trifluorometile in posizione 2 e di un gruppo 3-[4-(2-idrossietil)piperazin-1-il]propil legato all’azoto in posizione 10.
I cristalli del composto dicloridrato, ottenuti da alcol assoluto, hanno un punto di fusione pari a 235 - 237 °C. Come decanoato cristallizza lentamente a temperatura ambiente, insolubile in acqua, molto solubile in cloroformio, etere, cicloesano, metanolo ed etanolo, nonché sensibile alla luce.
Se riscaldato fino a decomposizione emette fumi altamente tossici contenenti acido fluoridrico, ossidi di azoto e ossidi di zolfo.
| Caratteristiche strutturali | |
|---|---|
| N. di atomi pesanti | 30 |
| N. di donatori di legami a idrogeno | 1 |
| N. di accettori di legami a idrogeno | 8 |
| N. di legami ruotabili | 6 |
| Massa monoisotopica | 437,17486812 Da |
| Superficie polare | 55,3 Ų |
| Sezione d'urto | 196,04 Ų [M+H]+
195,79 Ų [M+Na]+ |
| Caratteristiche fisiche | |
| logS | - 4,15 |
La flufenazina può essere sintetizzata per condensazione tra 2-(trifluorometil)-10-(3-cloropropil)fenotiazina e 1-piperazinetanolo in toluene, con l’ausilio della sodamide.
Il cloridrato di flufenazina viene assorbito rapidamente dal tratto gastrointestinale e dai siti di somministrazione parenterale. Dopo somministrazione orale o intramuscolare (IM), l’inizio dell’azione si verifica generalmente entro 1 ora, con una durata dell’effetto compresa tra 6 e 8 ore. In uno studio limitato condotto su una singola dose, le concentrazioni massime di flufenazina nel siero sono state raggiunte entro 1,5–2 ore per via intramuscolare e entro 0,5 ore per via orale.
L’esterificazione della flufenazina rallenta la velocità di rilascio del farmaco dai tessuti adiposi, prolungandone così la durata d’azione. Dopo somministrazione intramuscolare di flufenazina decanoato in olio di semi di sesamo, l’inizio dell’azione si verifica entro 24–72 ore. La durata dell’effetto è generalmente compresa tra 1 e 6 settimane, con una media di circa 2 settimane.
La degradazione dell’anello piperazinico della flufenazina in vivo porta alla formazione della γ-(fenotiazinil-10)-propilammina e dei suoi analoghi sostituiti sull’anello: CF₃-γ-(fenotiazinil-10)-propilammina e Cl-γ-(fenotiazinil-10)-propilammina. L’emivita terminale media della flufenazina è risultata pari a 16,4 ± 13,3 ore.
La flufenazina agisce bloccando i recettori dopaminergici D2 postsinaptici nel sistema limbico, nella corteccia cerebrale e nei gangli della base. Questo blocco impedisce l’azione della dopamina, contribuendo così a ridurre allucinazioni e deliri tipici della schizofrenia. Inibisce il rilascio degli ormoni ipotalamici e ipofisari e si ritiene che riduca l’attività del sistema reticolare attivante, influenzando così il metabolismo basale, la temperatura corporea, lo stato di veglia, il tono vasomotorio e il riflesso del vomito. La flufenazina presenta effetti anticolinergici e sedativi deboli, ma effetti extrapiramidali marcati. Ha inoltre una debole attività antiemetica.
La flufenazina è un antipsicotico molto potente, utilizzato per il trattamento sintomatico della psicosi nei pazienti affetti da schizofrenia. Le sue proprietà e i suoi impieghi sono generalmente simili a quelli della clorpromazina. Il farmaco è incluso nella lista dei farmaci essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e viene utiizzato anche in campo veterinario.
La flufenazina può causare lievi e transitori aumenti degli enzimi epatici nel sangue ed è stata associata a rari casi di danno epatico colestatico clinicamente evidente.
Può causare irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose.