
Franca Olmi, sposata Frigerio (Fiesole, 7 febbraio 1929 – Verbania, 14 novembre 2023), è stata una politica e insegnante italiana, prima presidente donna di un Parco nazionale italiano.
Attiva nella vita politica e istituzionale del Verbano-Cusio-Ossola, fu tra le promotrici dell'istituzione della Provincia del VCO e contribuì alla nascita del Parco nazionale della Val Grande, di cui fu prima presidente. Parallelamente all'impegno politico svolse la professione di docente e successivamente di dirigente scolastica. È ricordata come pioniera in campo politico e ambientale, nonché come unica donna eletta nel Consiglio comunale di Verbania negli anni Settanta.
Giunta bambina a Verbania nel 1938 al seguito dei genitori, dopo la laurea in Lettere, insegnò dapprima al Liceo dell’Istituto Santa Maria, di cui era stata allieva, poi all’Istituto Tecnico Franzosini. Dal 1970 al 1975 fu preside delle scuole medie di Ornavasso e poi, fino alla pensione, delle Scuole Medie Cadorna di Verbania Pallanza.
Sposata con Ettore Frigerio, dirigente della Montefibre scomparso nel 2019, ebbe un figlio, Luca. Attiva in vari contesti politici e amministrativi del Verbano Cusio Ossola, è ricordata soprattutto come prima promotrice dell’istituzione del Parco Nazionale Val Grande, ente di cui fu la prima Presidente, carica che ricoprì per dieci anni dal 1994 al 2004.
Raccolse i ricordi della sua intensa esistenza nel libro “Mi arrabbio domani”.
Morì a 94 anni, alla vigilia dei festeggiamenti per i 30 anni di istituzione del Parco Nazionale Val Grande, ente di cui, come prima artefice, viene definita “mamma”.
Nel 1970 fu eletta consigliera comunale a Verbania e riconfermata fino al 1990; dal 1985 al 1990 fece inoltre parte della Giunta come assessore a Sport e Turismo. Nel 1979 fu candidata non eletta al Senato per il Partito Socialista Democratico Italiano. Come consigliera comunale destinò le sue prime battaglie all’istituzione a Verbania del Liceo Scientifico. Mentre come assessore a Sport e Turismo impostò la promozione turistica della città sullo slogan “Verbania, azzurro e fiori”, puntando sul valore ambientale del lago e sulle tipiche produzioni floricole, elementi tuttora caratterizzanti l’offerta turistico-culturale verbanese.

Dal 1978 al 1985 fu presidente del Comprensorio Vco, un organismo di programmazione, di coordinamento, di promozione, istituito dalla Regione Piemonte con l’obiettivo di fornire una governance ad un territorio complesso, che comprendeva allora novanta comuni, creando un tavolo di confronto per arrivare nel 1992 all’istituzione della Provincia del Verbano Cusio Ossola. A tale obiettivo si dedicò con grande impegno in seno al Comprensorio, inoltre, nel segno della sua prima vocazione di insegnante, credendo profondamente nel valore dell’istruzione, si impegnò per l’ampliamento dell’offerta formativa, determinando la nascita in Ossola dell’Istituto agro forestale di Crodo, istituzione particolarmente opportuna per le vallate dove ancora vi è una rilevante economia agro-pastorale, e della Scuola per lapidei di Crevoladossola , a sostegno della vocazione estrattiva ossolana, che vanta varie cave di serizzi, beole, marmi e graniti.
Come componente della “Pro Sempione Internazionale italo-svizzera”, comitato per la promozione dei collegamenti viari tra Italia e Svizzera, operò con grande impegno per ottenere il completamento dell’autostrada Voltri-Sempione (A26) fino al Passo del Sempione che conduce al Canton Vallese (CH). Fu componente del Comitato di gestione dell’Ospedale Castelli di Verbania e consigliere del Consorzio per lo sviluppo del Basso Toce.
Intensa fu anche la sua partecipazione alla vita di varie associazioni, tra cui Amici del Cuore e Cipes (Centro d’Iniziativa per la Promozione della Salute) Piemonte, per le quali si impegnò in campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi per la dotazione di attrezzature mediche.

Convinta della necessità di preservare l'habitat naturale peculiare della Val Grande, caratterizzato da wilderness di ritorno, avviò e presiedette il Comitato promotore per l’istituzione del Parco Nazionale, di cui fu poi presidente dal 1994 al 2004, prima donna a rivestire la presidenza di un Parco Nazionale. Fece inoltre parte dal 2000 al 2004 del Consiglio direttivo di Federparchi, unica donna anche in quel contesto.
Volle designare la Madonna di Re come patrona del Parco Nazionale Val Grande, poiché il Santuario della Madonna del Sangue e la miracolosa figura che vi si venera rappresentano il principale polo di devozione di questo territorio.

Nel 2004 creò il gruppo folcloristico Le Donne del Parco, di cui fu presidente onoraria, con l'obiettivo di coinvolgere le donne in attività di conservazione delle tradizioni, tra cui i costumi tipici, le ricette, i saperi popolari, e tramandarle alle nuove generazioni.
2010 - Cittadina Benemerita dal Comune di Verbania.