| Ornavasso comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Filippo Cigala Fulgosi (lista civica Ornavasso con Migiandone) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°58′N 8°24′E |
| Altitudine | 215 m s.l.m. |
| Superficie | 25,92 km² |
| Abitanti | 3 308 (31-5-2026) |
| Densità | 127,62 ab./km² |
| Frazioni | Migiandone |
| Comuni confinanti | Anzola d'Ossola, Casale Corte Cerro, Gravellona Toce, Mergozzo, Premosello-Chiovenda, Valstrona |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 28877 |
| Prefisso | 0323 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 103051 |
| Cod. catastale | G117 |
| Targa | VB |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 584 GG |
| Nome abitanti | ornavassesi |
| Patrono | san Nicola |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Ornavasso (Urnafasch in walser e in tedesco, Urnavass in dialetto ossolano) è un comune italiano di 3 308 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
Il territorio comunale di Ornavasso è situato nella bassa Val d'Ossola e rappresenta la "porta d'ingresso" della valle.
Enrico Bianchetti scoprì nel 1890 una necropoli, divisa nelle due siti "San Bernardo" (165 tombe, a cui se ne aggiunsero altre 7 nel 1941 e ancora 9 nel 1952) e "In Persona" (165 tombe). Le tombe, prevalentemente ad inumazione, sono datate tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C. e si inseriscono nella cultura leponzio-celtica, già influenzata dal contatto con i Romani.
Le due necropoli dovevano appartenere ad un unico grande villaggio, forse sullo sperone roccioso che domina la località, con la presenza di diversi strati sociali e di attività legate all'allevamento degli ovini e allo sfruttamento del legname. L'abitato doveva trovarsi sul percorso delle vie che dal Lago Maggiore, all'epoca esteso fino a Gravellona Toce, dove sono state rinvenute strutture portuali, proseguivano verso i passi alpini.
I reperti sono sia celtici che italici e in particolare deriva forse dalla cultura di Golasecca, caratterizzata da una particolare forma di vaso "a trottola". Tipiche sono inoltre le grandi fibule (spille per i vestiti), di un tipo detto appunto "di Ornavasso". Sul cosiddetto "vaso di Latumarus", proveniente dalla necropoli di San Bernardo e databile al I secolo a.C., sono presenti iscrizioni in alfabeto leponzio-ligure. I materiali rinvenuti sono stati donati al Museo del paesaggio di Verbania nel 1961 e sono esposti in una sezione staccata presso il palazzo comunale di Ornavasso.

Intorno al 1300 sulla montagna di Ornavasso si insediarono gruppi di coloni walser provenienti dalla regione del Sempione, che apparteneva alla stessa casa feudale di Ornavasso. Da questi iniziali insediamenti (Bach, Grube, Ronch, Wasser, Boden, Casalecchio) i coloni si spostarono verso il basso, sulla destra del torrente Stagalo nel Dorf e sulla sinistra nel Roll.
Forse la peste nera del 1348 contribuì a diradare ulteriormente la già scarsa popolazione romanza del luogo. Alla fine del XIV secolo Ornavasso era già diventato isola linguistica tedesca e i coloni avevano appreso l'arte dell'estrazione del marmo, che veniva convogliato poi lungo il fiume Toce fino a Milano, dove venne utilizzato nel Duomo. Nei documenti dell'epoca il marmo di Ornavasso risultava per i milanesi più conveniente del marmo di Candoglia, perché di minor qualità.
Anche Migiandone (Dorf, in lingua walser), un tempo comune autonomo (aggregato ad Ornavasso a seguito del regio decreto 6 settembre 1929, n. 1516), era già germanizzato alla fine del XV secolo.
La lingua tedesca vallesana (lingua walser) andò via via scomparendo nel corso del XIX secolo: le ultime testimonianze scritte, in documenti pubblici, risalgono intorno al 1863. Nel parlato la lingua walser attualmente è parlata da una piccola minoranza ed è affiancata soprattutto dal dialetto ossolano il quale è stato contaminato da termini di lessico tedesco e una spiccata pronuncia. Alla lingua walser appartengono numerosi toponimi, soprattutto sulle montagne di Ornavasso e Migiandone. L'origine tedesca ha lasciato influssi, oltre che nella lingua e toponomastica, nelle tradizioni, specie quella del Carnevale, che si celebra per settimane con veglie danzanti itineranti.
Durante la seconda guerra mondiale, Ornavasso vide la nascita della formazione partigiana Divisione Valtoce, dal caratteristico fazzoletto azzurro. Dopo la caduta della Repubblica dell'Ossola, essa venne ricostituita con il nome di "2a Valtoce" e inserita nel "Raggruppamento Di Dio".
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 luglio 1960.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.


Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 162 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Ermelindo Bacchetta | centro | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Ermelindo Bacchetta | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Antonio Longo Dorni | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Antonio Longo Dorni | lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Filippo Cigala Fulgosi | lista civica Ornavasso con Migiandone | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Filippo Cigala Fulgosi | lista civica Ornavasso con Migiandone | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Filippo Cigala Fulgosi | lista civica Ornavasso con Migiandone | Sindaco | |
Fa parte dell'Unione montana di comuni delle Valli dell'Ossola.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 144562465 · LCCN (EN) n97025340 · J9U (EN, HE) 987007542779005171 |
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