
Francesco Barilli (Parma, 4 febbraio 1943) è un regista, attore, sceneggiatore e pittore italiano.
Discendente da una celebre dinastia di pittori e letterati, è conosciuto dal pubblico come regista del cult movie horror Il profumo della signora in nero (1974), e per avere interpretato il protagonista in Prima della rivoluzione (1964), di Bernardo Bertolucci.
Nato e cresciuto a Parma, appartenente a una nota famiglia di artisti (è nipote dei pittori Cecrope e Latino Barilli, e dello scrittore Bruno Barilli), non ancora ventenne, dopo gli studi all’istituto d’arte della sua città comincia seriamente a dipingere, e nello stesso periodo collabora come assistente volontario con il regista Antonio Pietrangeli per il film La parmigiana (1963), nel quale ottiene anche una piccola parte come attore. L'anno seguente Bernardo Bertolucci lo sceglie come protagonista di Prima della rivoluzione, film che lancerà definitivamente la carriera del suo autore e nel tempo si rivelerà dal punto di vista critico tra le più importanti pellicole Italiane del decennio. Dopo l’uscita del film, si trasferisce a Roma collaborando con i fratelli Bazzoni e Vittorio Storaro a diversi cortometraggi e brevi documentari in svariate mansioni: attore, assistente e scenografo. Il più importante di questi lavori è L'urlo, un corto di fantascienza dove interpreta il protagonista che viene presentato con successo a Cannes nel 1966, e che l’anno successivo vale a Storaro un premio speciale ai Nastri d’argento per la fotografia.
Nel 1968, dopo avere lavorato come aiuto regista nei primi due film di Camillo Bazzoni, debutta alla regia con il cortometraggio di taglio naturalistico Nardino sul Po, trasmesso dalla RAI. Successivamente scrive la sceneggiatura di due film: Chi l'ha vista morire? di Aldo Lado, un thriller con protagonista l’ex 007 George Lazenby, e Il paese del sesso selvaggio di Umberto Lenzi, che inaugura la stagione dei Cannibal movie. Tempo dopo firma anche il soggetto di La gabbia, un melodramma a tinte erotiche diretto da Giuseppe Patroni Griffi e interpretato da Laura Antonelli, Tony Musante e Florinda Bolkan.
Nel 1974 dirige il suo primo lungometraggio, Il profumo della signora in nero, un horror che tratta di cannibalismo e manipolazione psicologica. Il film, di cui è anche sceneggiatore, si rivela un esordio folgorante vincendo premi e menzioni speciali ai Festival di San Francisco e di Sitges, ottenendo buoni risultati al box office Italiano, e diventando nel tempo un cult movie in tutto il mondo. Quattro anni dopo firma la regia di un altro horror, Pensione paura, ma la pellicola anche se interpretata da attori di grido per l’epoca come Luc Merenda e Francisco Rabal, alla sua uscita nelle sale passa seminosservata per poi essere riscoperta nei decenni successivi grazie all’home video. Nel 1991 dirige l’episodio Le Chiese di legno di La domenica specialmente, film collettivo scritto da Tonino Guerra; gli altri episodi sono diretti da Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana e Giuseppe Bertolucci. Dopo una pausa di oltre 30 anni ritorna a dirigere un film nel 2023 con Il paese del melodramma, una cupa e allo stesso tempo ironica riflessione sulla morte, l’alcolismo e il fallimento, interamente girato nella sua città natale e con protagonisti i suoi attori fidati Luca Magri e Luc Merenda. Per il film, oltre a firmare la sceneggiatura, cura anche la scenografia e interpreta l’anziano padre di Magri.
Nel corso del tempo scrive e dirige tre fiction televisive per la RAI, la più importante è Giorni da Leone (2002), una miniserie interpretata da Luca Barbareschi, che ottiene un buon successo di pubblico e dà vita a un sequel sempre firmato dal regista. Tra lunghi e corti, gira anche una quindicina di documentari in cui spicca Poltrone rosse – Parma e il cinema, presentato in concorso al Festival di Venezia nel 2014 e candidato ai Nastri d'argento. Dalla fine degli anni 60' alla metà dei 90', lavora spesso in RAI firmando come regista servizi televisivi, inchieste giornalistiche, speciali (come il noto Alice nel paese delle radio libere per il programma Videosera) e in ultimo, brevi documentari naturalistici della trasmissione Geo & Geo. Nello stesso periodo gira anche filmati industriali per aziende come ENI e AGIP, e diversi spot pubblicitari per marchi importanti: Bauli, FIAT, Pavesi, Scottex e Uliveto. Nel 2019 dirige il cortometraggio L'urlo, remake dell'omonimo corto di Luigi Bazzoni che aveva interpretato come attore più di 50 anni prima, affidando il suo vecchio ruolo di protagonista al giovane amico Luca Magri.
Grazie al successo internazionale del film di Bertolucci, alterna alla regia la carriera di attore, recitando tra cinema e televisione per registi come Mauro Bolognini, Carlos Saura, Carlo Vanzina e Gianni Amelio, tornando anche a interpretare ruoli da protagonista come in Sabato italiano (1992), nella miniserie La famiglia Ricordi (1995), e in La casa nel vento dei morti (2012), di cui gira anche un segmento del film come regista. Oltre al lavoro nel cinema e in TV, non ha mai abbandonato la sua grande passione: la pittura.
Il 18 giugno 2026 esce nelle sale il film documentario che lo vede protagonista, Francesco Barilli - Il cinema e la follia, diretto dal suo attore feticcio Luca Magri, dove nel corso di un’intervista senza filtri, il maestro racconta all’allievo il suo lungo percorso esistenziale e artistico. Il docufilm, nell’ottobre dello stesso anno ha partecipato al 59° Sitges Film Festival.
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