
Luca Magri (Parma, 15 settembre 1977) è un attore, regista e produttore cinematografico italiano.
Nato e cresciuto a Parma, a diciannove anni esordisce nel cinema con un piccolo ruolo in Voglio una donnaaa! (1998), diretto dai fratelli Luca e Marco Mazzieri. Dopo avere frequentato un corso di recitazione si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera di attore interpretando ruoli minori in film e fiction televisive sino a ottenere la parte da protagonista nel film noir di produzione indipendente Nel cuore della notte (2002), presentato al Noir in Festival di Courmayeur.
Successivamente recita in diversi cortometraggi ed è tra gli interpreti principali di altri film come Cielo e terra (2005) di Luca Mazzieri, La maschera d'acqua (2007), pellicola a episodi prodotta da Rai Cinema, e Il solitario (2008) di Francesco Campanini, un apprezzato noir di cui firma anche la sceneggiatura, che già prima della sua uscita in sala viene notato dalla critica nei circuiti dei festival e nel tempo si conquista un piccolo culto anche da parte del pubblico. Nel 2012 lavora ancora con Campanini come protagonista e sceneggiatore del suo secondo film, La casa nel vento dei morti, un curioso horror ambientato negli anni '40, e interpretato tra gli altri dal noto attore-regista Francesco Barilli che ne dirige anche una scena. La pellicola, grazie alla consistente programmazione notturna prima nelle sale e poi in televisione, acquisisce in breve tempo lo status di midnight movie.
Dopo avere recitato in altri lungometraggi, e fondato la casa di produzione Avila Entertainment, esordisce come regista con Il vincente, di cui è anche protagonista e sceneggiatore. Il film, che tratta il difficile tema della ludopatia, girato a basso costo con un taglio sperimentale, è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane nel settembre del 2016, ha vinto il Platinum Remi Award al WorldFest-Houston International Film Festival nel 2017, e negli anni successivi ha conquistato molta visibilità con lo streaming su svariate piattaforme.
Dal 2018 intensifica il sodalizio artistico con Francesco Barilli, diventando l’interprete principale e il produttore degli ultimi due lavori firmati dal regista: il fortunato cortometraggio di fantascienza L'urlo (2019), remake del celebre ed omonimo corto diretto da Camillo Bazzoni nel 1966 che lo stesso Barilli aveva interpretato come attore, e il film Il paese del melodramma (2023), un originale noir esistenzialista e metafisico ambientato nel mondo della lirica, dove recita al fianco di Luc Merenda.
In seguito, ritorna dietro la macchina da presa dirigendo il film documentario dedicato al suo mentore: Francesco Barilli - Il cinema e la follia. Scritto insieme al critico Davide Pulici e girato sotto forma d’intervista, il Docufilm vede Barilli raccontare al suo attore e allievo la lunga carriera cinematografica iniziata nel 1962, costellata da successi e fallimenti. Nel narrare il suo percorso artistico ed esistenziale, l'anziano regista diventa una sorta di narratore-testimone degli ultimi 60 anni di cinema Italiano. Il documentario è uscito nelle sale cinematografiche il 18 giugno 2026, ed è stato selezionato per partecipare al 59° Sitges Film Festival.
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