Di antica famiglia protestante, cominciò a scrivere intorno al 1919 e a pubblicare nel 1926. Le sue brevi composizioni in prosa o in versi si riferiscono spesso a oggetti o fenomeni naturali, e sono caratterizzate da un'estrema ricerca di nitidezza: Le parti pris des choses (1942; Il partito preso delle cose) è la sua raccolta più nota.
Nel 1961 uscirono i tre volumi di Grand recueil (Grande raccolta), che comprendono gran parte della sua opera.
Opera
Le Parti pris des choses, 1942 (Il partito preso delle cose, trad. di Jacqueline Risset, Torino 1979)
Proêmes, 1948
La Rage de l'expression, 1952
Le Grand Recueil: I. "Méthodes", 1961; II. "Lyres", 1961; III "Pièces", 1962 (Vita del testo, trad. di Piero Bigongiari et al., Milano 1971)
Le soleil plance en abîme (Il sole in abisso, trad. di Daniele Gorret, Brescia, L'Obliquo, 2003)
Texte sur l'électricité (Testo sull'elettricità, trad. di Daniele Gorret, Brescia, L'Obliquo, 1997)
Bibliografia
Marco Nuti, Au Pays des Mots, LED Edizioni Universitarie, Milano, 2009, ISBN 978-88-7916-417-7
Fabio Scotto, Jean Tardieu, Francis Ponge e André Frénaud: un lirismo oggettuale?, in Le corps écrivant. Saggi sulla poesia francese contemporanea da Valéry a oggi, Torino, Rosenberg & Sellier, 2019, ISBN978-88-7885-778-0.