
Franco Diogene, all'anagrafe Concetto Francesco Diogene (Catania, 20 ottobre 1947 – Genova, 27 maggio 2005), è stato un attore italiano.
Nato a Catania da padre siciliano e da madre ligure, crebbe a Genova, dove s'era trasferito con la famiglia all'età di 5 anni. Laureato in psicologia, per il cinema ha interpretato ruoli di caratterista, dalla presenza corpulenta e con una voce inconfondibile, in numerosi film, soprattutto nei filoni della commedia sexy all'italiana e del poliziottesco, in cui interpretò spesso e volentieri il ruolo del bonario grassone. È stato anche attivo nel teatro: esordì nel 1972 al Teatro Stabile di Genova.
Tra le principali pellicole in cui ha lavorato: Sabato, domenica e venerdì (1979), La casa stregata (1982), Attila flagello di Dio (1982), Il ragazzo di campagna (1984), 7 chili in 7 giorni (1986), La classe non è acqua (1997) e Innamorato pazzo (1981).
Ebbe anche occasione di recitare, alquanto saltuariamente, in produzioni di carattere internazionale, come Fuga di mezzanotte (1978) di Alan Parker, in cui si distinse nel ruolo del losco avvocato difensore turco Yesil (in cui, per esigenze di copione, recita interamente in turco) e ne Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud, in cui interpretava un inviato papale.
Negli ultimi anni di carriera, in cui aveva diradato le sue apparizioni al cinema anche a causa di problemi di salute, ha preso parte ad alcune fiction televisive. Nelle sue ultime interpretazioni appariva visibilmente dimagrito. È morto, all'età di 57 anni, per arresto cardio-circolatorio, all'ospedale San Martino di Genova, dopo un ricovero ospedaliero durato due settimane. È sepolto presso il cimitero di Staglieno, a Genova.
Sposato, ha avuto una figlia, Giuseppina.
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