Franco Mazzini

Franco Mazzini (Parabiago, 19 ottobre 1919 – 13 gennaio 2003) è stato uno storico dell'arte italiano.

Biografia

Si diplomò all'Accademia di belle arti di Brera seguendo il corso di decorazione, e nel 1944 si laureò all'Università degli Studi di Pavia. Dal 1945 al 1950, terminati gli studi, insegnò Storia dell'Arte al Liceo del Libro di Urbino, ottenendo l'abilitazione all'insegnamento della medesima materia in tutti i licei italiani.

Partecipò al concorso per Ispettori storici dell'arte nelle diverse Soprintendenze ottenendo l'incarico dall'ottobre del 1950 a Milano, e dal 1966 a Torino con l'incarico di Soprintendente ai beni artistici e storici della regione Piemonte, incarico che mantenne fino al 1977.

Contemporaneamente nel 1960 ottenne la Libera docenza in Storia medioevale e moderna presso Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegnò in alcuni corsi liberi, diventandone docente nei corsi di perfezionamento in storia dell'arte, e dal 1987 docente di Storia delle tecniche artistiche e di Storia e teoria del restauro all'Accademia Carrara di Bergamo dal 1981. Il problema dei restauri e del recupero sono stati gli argomenti che maggiormente il Mazzini curò scrivendo diversi trattati e intervenendo in numerosi convegni e seminari, in particolare lo studio della tecnica dello strappo e il successivo ricollocamento dei dipinti murali..

Mantenne sempre vivi i rapporti con Urbino, la prima città che lo vide insegnante, e nel 1982 con il libro I mattoni e le pietre di Urbino ottenne il Premio letterario Frontino Montefeltro, e il Premio Salimbeni per la storia e la critica d'arte nel 1983.

Durante la sua lunga carriera, numerose furono le sue pubblicazioni riguardanti i suoi studi sulle ricerche artistiche, conoscenze che gli permisero di curare la pubblicazione del Iº e del IIº volume del XV secolo dell'opera dei Pittori Bergamaschi.

Nel 2007 la famiglia Mazzini donò alla Fondazione Cochetti i 1800 volumi appartenenti allo storico dell'arte.

Opere

Alcuni dei suoi seminari e pubblicazioni:

Note

  1. ↑ Gheroldi, p 113.
  2. ↑ Gheroldi, p 73.
  3. ↑ Gheroldi, p 114.
  4. ↑ Il fondo librario "Franco Mazzini", su fondazionecocchetti.bs.it, Fondazione Cochetti. URL consultato il 26 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2018).

Bibliografia

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