Il frate/monaco converso è un religioso che appartiene ad un ordine religioso e veste l'abito dell'ordine dove ha preso gli Ordini. Lo si usa pure al femminile: "monaca conversa".
In passato, specialmente per le persone illetterate o con scarsa cultura, era una possibilità per diventare consacrato.
Normalmente è incaricato dei lavori manuali, di servire alla chiesa e ai religiosi negli uffici minori. Non essendo tenuto al lungo corso degli studi, ma prevalentemente chiamato all'esercizio delle opere manuali, è libero da impegni di studio, di culto e di apostolato propri del frate sacerdote. Generalmente aiuta e assiste i sacerdoti.
Può essere esentato solo in parte da alcune preghiere comunitarie, che sostituisce con altre preghiere: In iscambio del divino officio dicono ad ogni ora canonica certi padrenostri e avemarie, in quello modo come da loro maggiori è ordinato.
Indossa a pieno titolo l'abito proprio dell'Ordine. In passato l'abito del frate/monaco converso presentava distinzioni di colore fattura come nell'ordine dei domenicani lo scapolare nero anziché bianco e, nei certosini la cocolla senza bande laterali. Oggi l'abito religioso è stato reso uniforme sia per i religiosi conversi sia per i religiosi sacerdoti.
Il frate converso non può celebrare i sacramenti in quanto non sacerdote ma è parte integrante e viva della Comunità e dell'Ordine cui appartiene a pieno titolo.
Un celebre esempio letterario di "converso" è Fra Galdino, personaggio secondario de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.
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