Free Gaza Movement

Free Gaza Movement
Fondazione2006
ScopoCessazione blocco della Striscia di Gaza
Lingua ufficialeinglese
Sito webwww.freegaza.org/

Il Free Gaza Movement è una coalizione di organizzazioni filo-palestinesi, operatori umanitari, attivisti per i diritti umani e giornalisti provenienti da diverse nazioni, il suo scopo dichiarato è di rompere il blocco della Striscia di Gaza con navi trasportanti aiuti umanitari ed attirare l'attenzione mondiale sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, facendo pressione sui governi internazionali affinché aiutino la popolazione Palestinese.

Il gruppo ha più di 70 sostenitori, tra cui Desmond Tutu e Noam Chomsky, ad alcuni di loro viene proibito l'ingresso in Palestina da Israele.

Le organizzazioni che partecipano al Free Gaza Movement includono l'International Solidarity Movement e l'IHH turco. Gli attivisti che partecipano alla campagna comprendono Jeff Halper, Hedy Epstein, Lauren Booth, e membri di varie organizzazioni cristiane, ebree e musulmane.

Secondo diverse agenzie di intelligence, l'IHH ha legami con organizzazioni estremiste islamiche che costituiscono una minaccia per la sicurezza dello Stato ebraico.

I viaggi verso Gaza

La Freedom Flotilla

Lo stesso argomento in dettaglio: Gaza Freedom Flotilla.

Nel maggio 2010, il Free Gaza Movement organizza una flotta di 6 navi, la Gaza Freedom Flotilla, con l'appoggio di varie organizzazioni europee e mondiali, tra cui la IHH turca. Le navi vengono abbordate dalla Marina militare Israeliana e su una di queste, la Mavi Marmara, nove passeggeri rimangono uccisi in un violento scontro con le forze israeliane.

Note

  1. 1 2 (EN) Group will test Israel’s Gaza blockade | JTA - Jewish & Israel News, su jta.org. URL consultato il 12 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
  2. ↑ La milizia politico-religiosa di Erdogan - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  3. ↑ First Breaking of the Siege, su freegaza.org. URL consultato il ottobre 2025.
  4. ↑ "Io, Ulisse italiano a Gaza" - LASTAMPA.it, su www.lastampa.it. URL consultato il 12 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2014).
  5. ↑ (EN) Activist boats reach Gaza Strip, 23 agosto 2008. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  6. ↑ Freegaza - La Seconda Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  7. ↑ Gaza activist boat docks | JTA - Jewish & Israel News Archiviato il 23 agosto 2010 in Internet Archive.
  8. ↑ Freegaza - La Terza Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  9. ↑ Freegaza - La Quarta Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  10. ↑ Freegaza - La Quinta Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  11. ↑ Freegaza - La Sesta Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  12. ↑ (EN) Navy orders aid boat to Gaza to retreat, su Ynetnews, 30 dicembre 2008. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  13. ↑ Freegaza - La Settima Interruzione dell'Assedio[collegamento interrotto]
  14. ↑ http://www.sindhtoday.net/world/51359.htm[collegamento interrotto]

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