Il fringe benefit (o beneficio accessorio) è un tipo di emolumento retributivo corrisposto a particolari categorie di lavoratori dipendenti, riportato nella busta paga, in aggiunta alla retribuzione; ad esempio si tratta di alloggio, buoni pasto, auto aziendale, telefono cellulare aziendale, polizze assicurative sulla vita, servizi di educazione e istruzione, borse di studio, asilo nido, servizi di mensa, ludoteca, centri sportivi estivi e invernali, prestito personale ai dipendenti a tassi inferiori a quelli di mercato, strumenti di previdenza complementare (es. fondi pensione)...
Essi hanno lo scopo di quantificare i beni e i servizi di cui il lavoratore può usufruire gratuitamente ovvero a condizioni più vantaggiose rispetto a chi si rivolge al mercato per acquistarli.
Il calcolo del valore economico dei benefici accessori viene fatto esclusivamente a fini fiscali, per la tassazione di tale particolare reddito in base al cosiddetto "valore normale" dei benefici.
Il calcolo del "valore normale" dei benefici accessori viene svolto secondo quanto indicato nell'articolo 9 comma 3 del Testo unico delle imposte sui redditi:
I buoni pasto sono sempre esclusi dalla tassazione fino all'importo di Euro 4 giornalieri per i buoni cartacei, e Euro 10 giornalieri per i buoni elettronici. In cantieri edili e altre strutture lavorative a carattere temporaneo o unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione l'importo è di Euro 5,29 giornalieri. Le autovetture concesse in uso promiscuo al lavoratore, per lavoro e per uso privato, sono tassabili in misura pari al 30% del costo chilometrico determinato in base alle tabelle ACI sulla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri. La deducibilità per l'impresa è pari al 70% dei costi e l'IVA può essere interamente detraibile in caso di riaddebito del fringe benefit al lavoratore. A partire da luglio 2020 la concessione di autovetture in uso ai dipendenti come Fringe Benefit è soggetta a una tassazione differenziata in base ai valori di emissione di CO₂, più penalizzante per le autovetture con valori inquinanti maggiori.
Dall'anno 2016, per effetto della Finanziaria 2016 (L. 208/2015), sono stati introdotti dei benefici accessori a favore dei dipendenti alternativi al nuovo premio di produzione nel limite dei 2.000/2.500€ annui, in riferimento al tipo di organizzazione aziendale e per redditi lordi annui inferiori ai 50.000€.
Si trascrivono parte degli articoli della finanziaria:
«f) l'utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell'articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 100»;
«f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell'articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari»;
«f-ter) le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell'articolo 12»; b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Ai fini dell'applicazione dei commi 2 e 3, l'erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro può avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale.»»
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