| GE Vernova Inc. | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società ad azionariato diffuso |
| Borse valori | |
| ISIN | US36828A1016 |
| Fondazione | 2 aprile 2024 a Cambridge |
| Sede principale | Cambridge |
| Controllate | GE Vernova Hitachi Nuclear Energy GE Wind GE Offshore Wind LM Wind Power GE Power Conversion GE Energy Financial Services |
| Persone chiave | |
| Settore | |
| Prodotti | |
| Fatturato | 38,07 miliardi $ (2025) |
| Utile netto | 4,88 miliardi $ (2025) |
| Dipendenti | 70 000 (2025) |
| Sito web | www.gevernova.com |
GE Vernova è una multinazionale statunitense attiva nel settore dell'energia con sede a Cambridge (Massachusetts). Le sue attività si dividono principalmente in tre segmenti: Power (produzione e manutenzione di turbine a gas, nucleari, idroelettriche e a vapore), Wind (progettazione e produzione di turbine eoliche onshore e offshore) ed Electrification (soluzioni di gestione della rete elettrica).
L'azienda è nata il 2 aprile 2024 in seguito allo smembramento del gruppo General Electric. Nel novembre 2021, infatti, il conglomerato aveva annunciato l'intenzione di scindersi in tre diverse società quotate indipendenti tra di loro. Nel gennaio 2023 era stata già scorporata GE Healthcare, la divisione farmaceutica del gruppo. Successivamente, tutte le divisioni energetiche, tra le quali GE Power, GE Renewable Energy, GE Digital e GE Energy Financial Services, sono state fuse per formare GE Vernova. L'ultima divisione rimasta, attiva nel settore aerospaziale, è stata rinominata GE Aerospace.
GE Vernova ha in essere diversi contratti e incarichi con il governo statunitense, tra i quali una commessa per la fornitura di sistemi di carico a propulsione destinati agli impianti di collaudo della marina statunitense, una collaborazione su temi di cybersicurezza con il CESER, un comitato del Dipartimento dell'energia statunitense, una partecipazione ad un progetto di produzione di piccoli reattori nucleari modulari con pubbliche amministrazione come la TVA per fare richiesta di sovvenzioni al Dipartimento dell'energia e collaborazione con il governo per incrementare le scorte di ittrio, una terra rara, a fronte di timori legati all'approvvigionamento.
L'azienda controlla un centro di ricerca avanzata a Niskayuna (New York), situato all'interno dello storico campus di ricerca GE. Quest'ultimo affonda le proprie radici nell'iniziativa del gruppo, risalente al 1900, di istituire uno dei primi laboratori di ricerca industriale degli Stati Uniti, fondato da Thomas Edison, Willis Whitney e Charles Steinmetz. Tale struttura indipendente, separata dal centro di ricerca di GE Aerospace, situato nel medesimo campus, funge da polo strategico per l'innovazione energetica. Nel 2025, GE Vernova ha annunciato un investimento di oltre 105 milioni di dollari, sostenuto dallo stato di New York, per ampliare la struttura (estesa su una superficie di 50.000 piedi quadrati) e creare 75 nuove posizioni di ricerca incentrate su tecnologie quali la cattura del carbonio, i combustibili alternativi per la generazione di energia, l'intelligenza artificiale e la robotica applicate alla produzione, nonché soluzioni avanzate per le reti elettriche. Il centro si distingue per l'elevata qualificazione del personale; la maggioranza dei ricercatori possiede un dottorato di ricerca in discipline ingegneristiche e scientifiche specialistiche. L'organico comprende una squadra internazionale di scienziati e ingegneri provenienti da università tecniche di eccellenza e da programmi di ricerca industriale di alto livello.
Il settore energetico rappresenta la prima storica area d'affari del gruppo General Electric. Nel 1878 Thomas Edison fondò la Edison General Electric Company, che nel 1892 si fuse con la Thomson-Houston Electric Company, andando a formare il gruppo GE. La nuova azienda dominò la produzione di generatori, trasformatori e motori elettrici, convertendosi alla corrente alternata promossa dal modello scientifico di Nikola Tesla e George Westinghouse. Nel corso del ventesimo secolo GE avviò in maniera massiccia la produzione di turbine a gas e a vapore, per poi entrare nel corso degli anni cinquanta anche nel settore nucleare, costruendo reattori ad acqua bollente. Nel frattempo il gruppo si stava rapidamente trasformando da un'azienda energetica ad un enorme conglomerato estremamente diversificato e attivo in numerosi settori differenti. I primi passi furono avviati agli inizi del secolo, con l'avvio della produzione di elettrodomestici e radio, per poi entrare nel mondo chimico e dei servizi finanziari verso la metà del secolo e in numerosi altri negli anni successivi. Il gruppo continuava comunque a investire pesantemente sul mercato dell'energia, supportato dal costante aumento della domanda.
Nel 1988, nell'ambito di un massiccio processo di riorganizzazione aziendale promossa dall'amministratore delegato di GE Jack Welch, tutte le operazioni legate all'industria energetica vennero unificate sotto un'unica entità, denominata GE Power Systems e con sede a Schenectady (New York). Nel corso degli anni novanta il mercato energetico statunitense visse una vera e propria febbre dell'energia a gas, favorita dalla deregolamentazione dei mercati elettrici e dalla richiesta di centrali meno inquinanti rispetto a quelle a carbone. Questo permise a GE Power Systems di imporsi come principale divsione industriale del gruppo GE. Nel 2022, a seguito del collasso del gruppo Enron, GE Power Systems acquistò all'asta fallimentare Enron Wind per circa 325 milioni di dollari, facendo così il suo ingresso nel settore delle energie rinnovabili.
Nel 2005, nell'ambito di un nuovo processo di riorganizzazione, GE Power Systems assorbì anche le attività relative all'estrazione di idrocarburi e quelle relative alla gestione dell'energia, venendo ribattezzata GE Energy. Contestualmente la sede venne trasferita ad Atlanta (Georgia). Negli anni successivi l'azienda effettuò una serie di acquisizioni strategiche per consolidare la sua posizione di forza sul mercato, spendendo oltre 11 miliardi di dollari. Nel 2012 GE Energy venne nuovamente smembrata e scissa in tre divisioni: GE Power & Water, GE Oil & Gas e GE Energy Management. Nel 2015 GE acquisì le attività energetiche della francese Alstom per circa 10,6 miliardi di dollari, la più grande acquisizione industriale nella storia del gruppo. L'acquisizione rafforzò ulteriormente la posizione di dominio nel settore energetico del gruppo. Portando a termine l'operazione, GE scommise fortemente sul fatto che la domanda di impianti termoelettrici tradizionali (carbone e gas) sarebbe rimasta elevata negli anni successivi. I costi delle energie rinnovabili (solare ed eolico) crollarono tuttavia più rapidamente del previsto, portando a una drastica contrazione del mercato globale delle turbine a gas. Questo costrinse GE ad effettuare svalutazioni per circa 23 miliardi di dollari, riconducibili quasi interamente alle perdite causate dall'operazione Alstom. La crisi delle divisioni energetiche, unita agli ancora più gravi problemi economici in cui versava da anni GE Capital, divisione finanziaria del gruppo, portarono nel 2017 al licenziamento di Jeff Immelt, amministratore delegato di GE.
Per far fronte alla grave crisi economica nella quale era piombata, GE avviò un profondo piano di ristrutturazione del proprio portafoglio industriale, classificando le diverse divisioni in base alla redditività, ai margini derivanti dai servizi a lungo termine e alle prospettive di mercato. Questo processo portò prima di tutto alla vendita delle divisioni ritenute non più strategiche o esposte a mercati fortemente competitivi e a basso margine. Tra queste vi furono GE Appliances, GE Lighting, GE Transportation e NBCUniversal. Sul fronte opposto, le divisioni GE Aviation e GE Healthcare, caratterizzate da alti margini, un elevato livello tecnologico e forti barriere all'ingresso, furono considerate dei veri e propri pilastri incedibili. Tutte le attività legate al settore energetico si trovarono invece in una posizione intermedia e complessa. Appesantito dai gravi errori strategici degli anni precedenti, il comparto energetico registrava perdite e una forte sovraccapacità produttiva. Nonostante ciò, rimaneva un asset fondamentale per la transizione ecologica globale. Sebbene alcune divisioni energetiche furono anch'esse vendute (tra queste spicca Baker Hughes, le cui quote vennero cedute sul mercato azionario tra il 2018 e il 2021), la maggior parte rimasero infine all'interno del gruppo GE.
Il 9 novembre 2021, terminato il processo di ristrutturazione e smantellata la divisione finanziaria GE Capital, Larry Culp, amministratore delegato di GE, annunciò l'intenzione di smembrare il gruppo e scinderlo in tre distinte società. Le prime due erano le divisioni di maggior valore all'interno del gruppo, GE Aviation e GE Healthcare. Quest'ultima fu la prima a essere scorporata, divenendo una società indipendente il 4 gennaio 2023. Le altre divisioni, tutte legate all'industria energetica e fino a quel momento frammentate all'interno del conglomerato, vennero fuse in un'unica società. Il 28 febbraio 2023 nacque ufficialmente GE Vernova, che venne poi scorporata e quotata alla borsa di New York il 2 aprile 2024. L'ultima divisione rimasta, GE Aviation, venne infine rinominata GE Aerospace, mantenendo la ragione sociale dell'ormai defunta General Electric.
GE Vernova è organizzata in quattro subdivisioni: