
Una Gaeltacht (/'ge:lˠtˠəxtˠ/, sostantivo femminile; pl. Gaeltachtaí /'ge:lˠtˠəxtˠi:/) è un'area in Irlanda in cui la lingua irlandese è, o era in tempi recenti, la lingua primaria parlata dalla maggior parte della comunità.
Le Gaeltacht furono riconosciute ufficialmente negli anni 1920 come parte della politica governativa dello Stato Libero d'Irlanda per ripristinare l'uso della lingua irlandese.
Attualmente tale utilizzo è in forte declino. Una ricerca pubblicata nel 2015 ha mostrato che soltanto in 21 delle 155 Gaeltacht, la lingua irlandese è parlata quotidianamente da almeno due terzi della popolazione. Il valore di due terzi dei parlanti è considerato un livello critico per la sopravvivenza della lingua.
Queste oasi linguistiche nacquero nei primi anni dello Stato Libero d'Irlanda, durante la riscoperta della lingua irlandese e delle tradizioni culturali native d'Irlanda, aspetti portati in auge dalla ventata nazionalista che aveva condotto all'indipendenza gran parte dell'Irlanda.
Le regioni, molto piccole se paragonate all'intera superficie dell'isola, furono ufficialmente delimitate negli anni cinquanta e non hanno più subito variazioni, sebbene in molti casi la lingua irlandese abbia visto una netta diminuzione del suo uso: in varie zone delle aree Gaeltacht è facile constatare la ormai netta minoranza di soggetti che parlano l'irlandese come lingua primaria rispetto all'inglese.
Le aree Gaeltacht comprendono una popolazione di circa 85.000 persone e sono situate nel Donegal occidentale, nel Mayo, nel Kerry e infine nelle contee di Galway e Cork. Ci sono anche due piccole oasi Gaeltacht nel Meath e un'altra vicino a Waterford.

Le aree in questione sono protette dal Department of Community, Rural & Gaeltacht Affairs, coadiuvato dal "Ministero per la lingua irlandese" che si occupa anche dell'Údarás na Gaeltachta (l'istituto che regola la lingua irlandese). Il TG4 e Raidió na Gaeltachta sono situate nell'area Gaeltacht vicino a Galway.
Il Ministro per il Gaeltacht Éamon Ó Cuív nei primi anni 2000 ha lanciato una iniziativa che prevedeva la trasformazione dei segnali stradali delle zone Gaeltacht da bilingui ad esclusivamente in lingua irlandese. Questa scelta ha provocato forti polemiche da parte degli abitanti di alcuni villaggi, primo fra tutti Dingle, secondo i quali l'eliminazione dell'appellativo inglese danneggerebbe fortemente il turismo, uno dei settori economici principali della zona, in quanto gli stranieri avrebbero difficoltà a distinguere le zone. Soprattutto a Dingle è iniziata una diatriba con le insegne fra il Consiglio della contea, il governo e gli abitanti: il primo dà ragione al villaggio e chiede la sostituzione del cartello, il secondo minaccia la revoca dello status Gaeltacht ed i terzi già si sono adoperati scrivendo a pennarello su ogni cartello la parola Dingle sotto il corrispettivo irlandese.

In Irlanda i segnali stradali delle zone non-Gaeltacht sono bilingui, con l'indicazione in stampatello del nome in inglese sotto, mentre la dizione in lingua irlandese è riportata al di sopra e scritta in corsivo. Nelle Gaeltachtaí è riportata solo la dizione in irlandese.
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