Gaia Aprea (Roma, 11 febbraio 1972) è un'attrice italiana.
Figlia di Bruno Aprea, pianista e direttore d’orchestra, si è iscritta all’Accademia nazionale d'arte drammatica, docente il regista Mario Ferrero, dove si è diplomata nel 1994. Dopo alcuni anni di importanti scritture (Glauco Mauri, Luca Ronconi, Theodoros Terzopoulos), nel 2000 ha iniziato a collaborare con il Teatro Stabile del Veneto, prevalentemente con il regista Luca De Fusco.
Nel 2004, poco più che trentenne, ha ricevuto il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro come Miglior attrice emergente. Nel 2005, per la prima volta ha interpretato il monologo in versi Giovanna d'Arco di Maria Luisa Spaziani, che sarà ripreso più volte nel corso degli anni confermandola come attrice di talento: «Una grazia leggera eppure consapevole e matura che, unita a un talento poliedrico diviso tra recitazione e bel canto, fa di Gaia Aprea una delle giovani interpreti più interessanti e duttili della nostra scena.».
Nel 2000 lo spettacolo Peines de cœur d'une chatte francaise regia di Alfredo Arias, di cui è stata protagonista, ha vinto il premio Moliere a Parigi come miglior spettacolo musicale.
Nel 2011 ha iniziato la collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli partecipando alla realizzazione de L'opera da tre soldi, con Massimo Ranieri e Lina Sastri.
Nel 2018 è arrivato per lei un altro importante riconoscimento: il premio Le Maschere del Teatro italiano come miglior attrice protagonista per Sei personaggi in cerca d'autore.
È stata sposata con l'attore e regista Massimo Popolizio. Compagno attuale dal 2012 Davide Pennavaria.