Garmr (o Garm) è un cane infernale che compare nella mitologia norrena.
Garmr, saldamente legato a una catena, sorveglia l'entrata di Hel (il regno dei morti), appostato dinanzi a una caverna chiamata Gnipahellir, la cui più antica menzione si trova nella Vǫluspá, uno dei poemi dell'Edda poetica. Quando giungerà il Ragnarǫk, la fine del mondo, Garmr abbaierà e si libererà da ciò che lo lega, al pari di altre creature mostruose. Parteciperà quindi assieme ai giganti alla battaglia finale. Garmr affronterà Týr, il dio della guerra da un solo braccio, e alcune versioni vedono Garmr trionfare, altre li vedono perire insieme all'avversario . Questo terribile canide è inoltre associato in altre versioni con Fenrir, figlio di Loki, che stando a quest'ipotesi avrebbe prima ucciso Odino e poi Týr per perire poi per mano di Viðarr figlio d'Odino.
Garmr viene descritto come un feroce mastino il cui pelo è lordato di sangue. Benché molto feroce, si dice che un'anima possa oltrepassarlo tranquillamente offrendogli un pezzo di pane dolce intriso nel proprio sangue.
Così nella Vǫluspá: