
Gea Martire, nome d'arte di Gerarda Martire (Torre Annunziata, 7 luglio 1957), è un'attrice e sceneggiatrice italiana, attiva in ambito cinematografico, televisivo e, in particolare, teatrale.
Formatasi professionalmente a cavallo degli anni ottanta, debutta precocemente nel panorama artistico e si specializza nel repertorio della drammaturgia classica e contemporanea. Nel corso del suo primo ventennio di attività teatrale viene diretta da registi di rilievo nazionale quali Maurizio Scaparro, Luigi Squarzina e Armando Pugliese, prendendo parte ad allestimenti di opere di Raffaele Viviani, Carlo Goldoni, Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo. In questo periodo calca le scene al fianco di interpreti storici del teatro italiano del calibro di Arnoldo Foà, Massimo Ranieri, Luca De Filippo e Nello Mascia.
Successivamente, stringe un sodalizio artistico duraturo con il regista e drammaturgo Ruggero Cappuccio, entrando a far parte per circa dieci anni della compagnia Teatro Segreto. Sotto questa direzione partecipa a produzioni premiate come lo spettacolo Delirio marginale, vincitore del Premio IDI. Si dedica costantemente alla drammaturgia d'avanguardia e meridionale, interpretando testi scritti da Enzo Moscato, Manlio Santanelli, Francesco Silvestri e Paolo Coletta.
Al cinema esordisce nel 1984 partecipando alla pellicola Dagobert sotto la regia di Dino Risi. Due anni più tardi, nel 1986, recita in Ternosecco, film diretto da Giancarlo Giannini. Negli anni novanta intensifica le sue apparizioni sul grande schermo collaborando con importanti maestri del cinema italiano: viene diretta da Mario Monicelli in Il male oscuro (1990) e Facciamo paradiso (1995), da Carlo Verdone in Stasera a casa di Alice (1990) e da Ettore Scola nel drammatico Romanzo di un giovane povero (1995). Nello stesso anno è nel cast del pluripremiato film La scuola di Daniele Luchetti.
Prende parte anche a commedie campioni d'incassi di fine anni novanta e inizio duemila, collaborando con i fratelli Vanzina in A spasso nel tempo (1996) e nel sequel A spasso nel tempo - L'avventura continua (1997). Seguiranno collaborazioni con Leonardo Pieraccioni in Il paradiso all'improvviso (2003) e con Ferzan Özpetek nei lungometraggi Mine vaganti (2010) e Magnifica presenza (2012).
Tra i suoi impegni cinematografici più recenti e legati al cinema d'autore si annoverano le pellicole Bagnoli Jungle (2015) e Il buco in testa (2020), entrambe dirette dal regista partenopeo Antonio Capuano, e l'adattamento televisivo di Questi fantasmi! (2024) curato da Alessandro Gassmann.
In qualità di autrice e sceneggiatrice ha firmato i testi di alcuni cortometraggi, tra i quali si segnalano La grande menzogna (2007) e Il segreto di Serramezzana (2013).
La carriera teatrale di Gea Martire si articola principalmente intorno alla valorizzazione della drammaturgia vesuviana e contemporanea, alternando ruoli corali in grandi produzioni a monologhi di forte impatto introspettivo ed ironico.
Nel 1994 partecipa all'allestimento de L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, per la regia di Laura Angiulli, presentato nella cornice del festival Benevento Città Spettacolo. Successivamente consolida il legame artistico con la regista Nadia Baldi e la produzione Teatro Segreto, interpretando nel 2017 il ruolo di protagonista nella ripresa del celebre dramma Ferdinando di Annibale Ruccello, andato in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. Nello stesso periodo collabora con Antonio Capuano nell'adattamento in lingua napoletana de Le serve di Jean Genet, e porta in scena l'opera monologante Mulignane, focalizzata sulle tematiche del femminicidio e della resistenza sociale nel Rione Sanità.
Frequente è anche la sua attività come autrice e adattatrice dei propri spettacoli: tra questi spiccano Per disgrazia ricevuta, pièce presentata stabilmente in rassegne culturali estive campane, e Della storia di G.G. (2023-2024), monologo tragicomico e psicologico liberamente tratto da un testo di Maria Grazia Rispoli e diretto da Mariano Lamberti, che ha debuttato all'Argot Studio di Roma prima di approdare al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli.