
I geni Rht (dalla inglese Reduced height) o dwarfing genes o geni nanizzanti, come anche sono detti e meglio conosciuti; sono cruciali per lo sviluppo delle piante di grano con statura ridotta, che sono più resistenti all'allettamento e che mostrano spesso una maggiore efficienza nell'uso delle risorse. Il nanismo indotto dai geni Rht ha avuto un impatto significativo sulla Rivoluzione verde, migliorando la produttività delle colture di grano.

I geni nanizzanti sono ampiamente utilizzati nella creazione di piante alimentari più produttive, come i cereali. Inoltre, la riduzione dell'altezza dovuta all'introduzione di importanti geni nanizzanti, ha permesso l'uso di concimazioni più pesanti con fertilizzanti azotati che ha aumentato la resa cereagricola, ma anche il parallelo uso di erbicidi per il controllo efficace delle erbe infestanti.

La riduzione dell'altezza del grano ha comportato che gli steli più corti hanno meno competizione in presenza di risorse limitate, questo si traduce in una percentuale maggiore di fotosintesi della pianta disponibile per lo sviluppo delle spighe e dei chicchi, migliorando così l'indice di raccolto e la resa nella maggior parte degli ambienti agronomici Questi i risparmi derivanti dalla crescita dello stelo (paglia) sono stati utilizzati per aumentare la resa del grano, ciò con lo sviluppo di un maggior numero di spighe nei frumenti primaverili, oppure con spighe più grandi nei frumenti invernali.
Una condizione che provoca la perdita dei raccolti di grano è chiamata "allettamento", in cui le pesanti spighe di grano quasi maturo piegano il gambo finché il grano non tocca il terreno, si bagna e si deteriora. Durante la Rivoluzione verde, la ricerca ha identificato i geni del grano ad altezza ridotta (Rht) e il gene del riso semidwarf (sd1) ha portato a colture che hanno prodotto una quantità significativamente maggiore di cereali raccoglibili.
La riduzione della taglia ha rappresentato per buona parte del secolo scorso un obiettivo estremamente difficile da realizzare, specie per il grano duro che non presentava una sufficiente variabilità nel germoplasma per questo carattere. Analisi genetiche hanno dimostrato che il gene Rht8 è il responsabile dell'altezza ridotta (Reduced height o Rht) sensibile alla gibberellina, esso è stato ampiamente utilizzato nell'allevamento semi-nano del grano tenero.
È stato possibile ricostruire il percorso dei geni nanizzanti, grazie a tecniche di genetica molecolare; ciò ha permesso di rilevare i tre principali percorsi geostorici:
È interessante notare che le varietà nane vennero importate inizialmente dalla Corea per arrivare in Giappone dopo la Prima guerra sino-giapponese; queste furono successivamente distribuite in tutto il mondo.
La Green Revolution è stata un movimento globale che ha trasformato l'agricoltura mondiale, migliorando la produttività e la resistenza delle piante. La Green Revolution 2.0 rappresenta l'evoluzione di questo movimento, con l'obiettivo di affrontare le sfide ambientali attuali promuovendo pratiche agricole sempre più sostenibili.
I geni nanizzanti, sia pure inconsapevolmente all'inizio, sono stati la chiave di volta della green revolution per la loro capacità di rendere più basso il grano consentendo una resistenza all'allettamento e maggiori prese con le opportune concimazioni. I geni Rht-B1b e Rht-D1b sono i più utilizzati nelle odierne varietà di grano, divendando per questo i maggiori responsabili genetici della "Rivoluzione verde".
Gli alleli nani Rht-B1b e Rht-D1b codificano proteine DELLA tronche nell'N-terminale, cosa questa che impedisce la segnalazione dell'GA. Queste varianti hanno avuto origine nella varietà giapponese "Norin 10", rilasciata nel 1935. Circa il 63% delle cultivar rilasciate nel XXI secolo portano uno di questi alleli della “Rivoluzione Verde”, mentre tra le varietà selezionate per gli Stati Uniti, la proporzione è maggiore del 90%. Secondo Sukhikh et al., dell'Accademia russa delle scienze, Novosibirsk le varianti alleliche Rht-B1b e Rht-D1b sono state identificate nel 90% dei casi e sono tutte originate dal grano giapponese seminano Norin 10.
Va comunque ricordato che la contropartita di questa nanizzazione del grano consiste nella maggiore suscettibilità alla siccità osservata delle cultivar di grano nano ad alto rendimento. Infatti, coleottili più corti, foglie più piccole con spessore alterato, e l'insensibilità all'acido gibberellico sono stati identificati come i principali fattori biologici responsabili di una maggiore vulnerabilità alla siccità nelle piante di grano nane o semi‐nane. Ciò significa che, in condizioni di siccità, le piante di grano alte e veloci nella crescita con buona tolleranza alla siccità possono offrire rese di grano più elevate nel rispetto della “Green revolution 2.0”
Nel Catalogo dei simboli genetici del grano, del 1973 si fa una distinzione tra i geni dominanti, classificati come Rht, e recessivi, classificati come rht. Secondo la biologia molecolare le sequenze nucleotidiche individuano il concetto di “alleli” con tutte le sue varianti.
Pertanto oggi questa distinzione è superata. infatti, questi geni sono indicati come Rht-1 alleli dei geni ortologhi (omologhi), i dominanti sono denominati come: Rht-ÿ1ÿ e Rht-D1ÿ e i recessivi come Rht-ÿ1b e Rht-D1b; il gene mutante semidominante Rht3 ha ricevuto il simbolo Rhtÿ1c.
La dominanza/recessività degli alleli viene indicata con il gene Rht8.
| Gene nanizzante | Locazione cromosomicaa | Origine varietaleb | Risposta all'GA3c | Dominanza del gened | Uso agricoloe | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rgt 1 | 4Af | Norin 10 (Daruma) | I | Dominante parziale | Ampio | A |
| Rgt 2 | 4D(s) | Norin 10 (Daruma) | I | Dominante parziale | Ampio | - |
| Rgt 3 | 4Af,g | Tom Thumb | I | Semidominante | Dubbio | B |
| Rgt 4 | Unknown | Burt (m) | S | Recessivo | Dubbio | C |
| Rgt 5 | Unknown | Marfed Ml (m) | S | Semidominante | Dubbio | - |
| Rgt 6 | Unknown | S Burt (Brevor) | S | Recessivo | Probabilmente ampio | D |
| Rgt 7 | 2Ah | Hersee (m) | S | Recessivo | Dubbio | E |
| Rgt 8 | 2Dh | Sava (Akakomugi) | S | Recessivo | Modesto | F |
| Rgt 9 | 7B(s) | Mara (Akakomugi) | S | Recessivo | Modesto | G |
| Rgt 10 | 4D(s) | Aj·bian1 | I | Semidominantek | Incerto | H |
Note:
A= Utilizzato anche come una fonte di nanismo nelle varietà durum e triticale.
B= Fonte di nanismo estremo. Nessun uso commerciale, ma può essere utile nel triticale, nel grano ibrido o come un mezzo per controllare i danni alla germinazione.
C= Anche Rht6 è derivato da Brevor. Nessun uso commerciale per ora. Coleoptile con lunghezza non ridotta.
D= È un gene "minore" presente in tutti i materiali del Burt; ha un effetto relativamente minore rispetto al Rht l o Rht 2.
E= Ha un effetto negativo sulle rese e probabilmente un potenziale scarso o nullo per la riproduzione.
F= Produce una maggiore riduzione dell'altezza rispetto al Rht 1 o Rht 2.
G= Probabilmente trasferito alle varietà di grano duro italiano Jucci, Montanari e Ringo dalle varietà di grano tenero Fortani o Acciaio.
H= Secondo Gale produce un nanismo più pervasivo di Rht 3; Konzak valuta, invece, l'effetto nanizzante paragonabile a Rht 3.
Legenda:
a(s)= situato sul braccio corto del cromosoma.
b(m)= mutante indotto; alcune fonti di altre varietà indicate tra parentesi.
c I = GA3 insensibile; S = GA3 sensibile.
d = Terminologia utilizzata da Konzak. La terminologia approssimativamente equivalente usata da Gale è: Parzialmente dominante (K)=incompleto recessivo (0);
semidominante (K)=partialmente dominante (0)
e = Utilizzo dubbio = se non modificato da geni aggiuntivi.
f = Allelico con Rht 1.
g = Omologo a 4D(s). (Gale)
h = Non mappato.
m = durum
k = classificato da Gale come dominante.
Una sinossi, pubblicata nel 2021, descrive nelle varietà considerate, i geni Rht e i cromosomi coinvolti.
| Varietà | Gene/allele | Dominanza | Localizzazione cromosomica |
|---|---|---|---|
| Norin 10 | rht-В1/Rht-B1b (Rht1) | Recessivo | 4BS |
| Pollicino | Rht-В1/Rht-B1c (Rht3) | Semidominante | 4BS |
| Karkik 1 | rht-В1/Rht-B1e (Rht11) | Recessivo | 4BS |
| Chris M1 | rht-В1/Rht-B1p (Rht17) | " | 4BS |
| Crono | rht-В1/Rht-B1bE529K | " | 4BS |
| Norin 10 | rht-D1/Rht-D1b (Rht2) | " | 4DS |
| Ai-bian | Rht-D1/Rht-D1c (Rht10) | Dominante | 4DS |
| Burt M937 | Rht4 | " | 2BL |
| Marfed M1 | Rht5 | " | 3BS |
| Magnific 41 | Rht6 | " | N. d. |
| Bersèe Mult | Rht7 | " | 2AS |
| Mara, Sava | Rht8/Rht8a (WMS261-165)* | ? | 2DS |
| Odom | Rht8/Rht8b (WMS261-174) | ? | 2DS |
| Krasnodarskij Karlik | Rht8/Rht8c (WMS261-192) | Dominante | 2DS |
| Mara | Rht9* | " | 7BL |
| Karcagi 522M7K | Rht12 | " | 5AL |
| Magnifi 41M1 | Rht13 | " | 7BS |
| Castelporziano | Rht14 | " | N. d. |
| Durox | Rht15 | " | " |
| Edmore M1 | Rht16 | " | " |
| Icaro | Rht18 | " | 6A |
| Vic M1 | Rht19 | " | N. d. |
| Burt M860 | Rht20 | " | " |
| Aiganfanmai | Rht22 | " | 7AS |
| Sumai 3 | Rht23 | " | 5DL |
| Aikang 58 × Jingdong 8 | Rht24 | " | 6AL |
| UC1110 × PI 610750 | Rht25 | " | 6AS |

La ricerca scientifica negli anni 70 si indirizzò verso la ricerca di mutazioni utili sul grano, in particolare la ricerca di geni nanizzanti produsse una serie di varietà nane che hanno poi trovato applicazione agronomica. La ricerca di nuovi alleli dei geni Rht comportò l'uso di metodi di mutagenesi, come i raggi gamma, i neutroni lenti o veloci, vennero creati così i nuovi geni Rht5, Rht16, Rht-B1e e Rht-B1p. In Italia i primi esperimenti di mutagenesi indotta con radiazioni ionizzanti sono stati effettuati al CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare, ora ENEA) del Centro di Studi Nucleari della Casaccia, Roma, che hanno portato all'ottenimento del CPB 144. Varianti mutanti dei geni Rht vengono oggi attivamente studiate per produrre varietà di grano tenero produttive.
Tra esse gli ibridi Ningchun 45 e Karcagi 12 e le linee genetiche Castelporziano e Icaro si ricordano essere originate da mutanti da radiazioni delle cultivar Karcagi.
Un gene dominante Rht25, che determina un fenotipo seminano, è stato identificato in una popolazione di linee incrociate con ricombinanti ottenute dall'incrocio di due linee seminane genotipo Rht-D1b e il genotipo Rht-B1b.
Rilevante il fatto che il genoma D di frumenti poliploidi, può essere una nuova fonte di geni Rht. Va detto anche che alcuni geni nani devono essere identificati in grani utilizzati per scopi agronomici.
Il grano possiede27 geni nani tra cui 32 alleli sono presenti sui cromosomi 2A, 2B, 2D, 3B, 4B, 4D, 5A, 5D, 6A, 7A e 7B. Ventidue di questi geni sono stati scoperti dal grano esaploide, incluso Rht1 (Rht-B1b), Rht2 (Rht-D1b), Rht8, e Rht12, lo studio di questi e la loro caratterizzazione fenotipica permette di comprendere i meccanismi che giustificano una determinata altezza del grano.
I diversi geni Rht mostrano una distribuzione specifica a seconda della regione di origine del campione, suggerendo un adattamento locale delle popolazioni di grano.

Questi geni nanizzanti sono alla base della biosintesi e dei meccanismi di segnalazione che permettono ai fitormoni di espletare la loro azione sull'espressione fenotipica dell'altezza del grano. I meccanismi ipotizzati sono:
Il nome DELLA proteine si riferisce a una famiglia di proteine regolatrici delle piante; esse sono repressori dello sviluppo delle piante. I DELLA inibiscono la germinazione, la crescita, la fioritura e le Gibberellina (GA) invertono questi effetti.
Il nome deriva dalla sequenza amminoacidica conservata "DELLA" presente in queste proteine. La sigla "DELLA" è costituita dai primi cinque amminoacidi della regione conservata, secondo il codice di riconoscimento degli aminoacidi a lettera singola: Aspartato (D), Glutammato (E), Leucina (L), Leucina (L) e Alanina (A). Come detto le proteine DELLA svolgono un ruolo cruciale nella regolazione della crescita delle piante e sono note per la loro interazione con il segnale delle gibberelline (GA). Queste proteine inibiscono la crescita in assenza di gibberelline e vengono degradate in presenza di esse, permettendo così l'attivazione dei geni che promuovono la crescita.

In primis è noto che le proteine DELLA interagiscono direttamente con vari fattori di trascrizione, come i membri della famiglia dei Phytochrome Interacting Factors (PIFs). Queste interazioni avvengono nel nucleo delle cellule vegetali e sono cruciali per inibire l'attività trascrizionale dei PIFs, bloccando così l'espressione genica che promuove la crescita.
Le proteine DELLA possono sopprimere i fattori di trascrizione interrompendo il loro legame con il DNA o promuovendone il degrado e non solo bloccano il segnale delle GA, ma aiutano anche a mantenere l'equilibrio di queste ormoni. Quando le GA sono presenti in quantità sufficienti, le proteine DELLA vengono degradate, consentendo la trascrizione dei geni che favoriscono la crescita. In condizioni di stress o scarsità di GA, le proteine DELLA si accumulano e inibiscono la crescita per permettere alle piante di adattarsi.
Inoltre, oltre alle gibberelline, le proteine DELLA interagiscono con altri percorsi di segnalazione ormonale, come quelli dell'acido abscissico (ABA), dell'etilene e dei brassinosteroidi. Questo fa sì che le proteine DELLA agiscano come snodi centrali per integrare i diversi segnali ambientali nel modulare la crescita delle piante. Si è visto anche che i DELLA sopprimono un gran numero di altri fattori di trascrizione, tra cui i regolatori positivi delle auxine, del fotoperiodo con il brassinosteroidi e la segnalazione dell'etilene. Infine è noto che, le proteine DELLA permettono alle piante di rispondere a condizioni ambientali avverse, imponendo un freno alla loro crescita. Questo meccanismo di tipo inibitorio è essenziale per la sopravvivenza delle piante in ambienti variabili, poiché consente di adattare il ciclo di vita alle condizioni esterne.
Lo studio dei geni Rht permette di individuare nuove combinazioni funzionalmente utili per il coltivatore; infatti, la conoscenza dettagliata e la caratterizzazione degli effetti fenotipici delle varianti fornisce una base solida per la selezione di nuove varietà con tratti agronomici desiderabili.
Gli spettacolari aumenti delle rese di grano e riso ottenute durante la "Rivoluzione verde" sono state rese possibili dall'introduzione del tratto nano nelle piante (dwarf). Il riconoscimento dei geni responsabili di questo tratto mostra che questi interferiscono con l'azione o la produzione di una famiglia di ormoni vegetali detti Gibberelline (GAs).
Le (GAs) sono un gruppo di acidi carbossilici diterpenoidi che si comportano come ormoni vegetali che regolano vari processi di sviluppo, tra cui l'allungamento dello stelo, la germinazione, la dormienza, la fioritura, lo sviluppo dei fiori e la senescenza delle foglie e dei frutti. e (GAs) sono una delle classi di ormoni vegetali più conosciute. Si ritiene che l'allevamento selettivo (anche se inconsapevole) di ceppi di colture carenti di sintesi di GA sia stato uno dei fattori chiave della "rivoluzione verde" negli anni '60, una rivoluzione che si pensa abbia salvato dalla fame oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.
L'effetto dei geni mutanti Rht-1 sull'altezza della pianta (lunghezza dello stelo) nel grano è mediato dalle proteine codificate DELLA, principali regolatori della via di segnalazione GA3 ed anche soppressori della crescita delle piante. Queste proteine appartengono alla famiglia della fattori di trascrizione GRAS e contengono due domini separati nella sua sequenza: dominio regolatore del frammento N-terminale, che riconosce e lega GA3 e il dominio GRAS funzionale che lega il frammento C-terminale.
I geni Rht sono suddivisi, rispetto la capacità di implementare l'attività dell'Acido gibberellico o (GA3), in due categorie di geni i sensibili e gli insensibili, più un limitato numero di cui geni di cui non si conosce ancora questa caratteristica.