La geolocalizzazione è l'identificazione della posizione geografica nel mondo reale di un dato oggetto, come ad esempio un telefono cellulare o un computer connesso o meno ad Internet, secondo diverse tecniche.

Le tecnologie più utilizzate si suddividono tra sistemi di localizzazione basati su segnale radio (radiolocalizzazione), sistemi per via cablata o sistemi ibridi:
Nel corso degli anni aziende come Apple, Google e Facebook, favoriti dall'esponenziale crescita di dispositivi mobili quali smartphone hanno introdotto la funzione di geolocalizzazione dei propri utenti incrementando il numero di servizi disponibili nelle proprie piattaforme, quali ad esempio geomarketing o integrazione nelle reti sociali.
I servizi di geolocalizzazione tramite reti cellulari vengono sempre più spesso utilizzati a posteriori dalle forze dell'ordine e giudiziarie nelle loro attività investigative in casi criminosi grazie alle capacità di memorizzazione dei dati degli utenti (es. aggancio ad una cella) da parte del sistema oppure in casi di pubblica sicurezza o ricerca di persone scomparse.
Altra applicazione di un sistema di geolocalizzazione è l'antifurto satellitare.
La geolocalizzazione può essere effettuata anche con un sistema cartografico, così come avveniva in epoca pre-informatica.
Si noti che georeferenziare e geolocalizzare non sono sinonimi: la prima è l'attribuzione di un metadato geografico ad un insieme di dati.
La geolocalizzazione su Internet è l’insieme di tecniche software che permettono di determinare la posizione geografica (fisica) di un dispositivo connesso a Internet.
Questo può avvenire, per esempio, tramite l’indirizzo IP del dispositivo, che aiuta a risalire al paese, alla città o al codice postale.
Altri metodi includono l’analisi di hotspot Wi-Fi o altri segnali radio.
La geolocalizzazione su Internet ha vari usi: forze dell’ordine, marketing, rispetto di regolamenti online e offerta di servizi personalizzati in base alla posizione dell’utente.
Negli anni ’90 alcune organizzazioni cominciarono a proporre modi per associare indirizzi IP a regioni geografiche.
Storicamente sono nate aziende commerciali dedicate alla geolocalizzazione tramite IP (es. NetGeo, Infosplit).
Nel 2000, in un caso legale, si è discusso dell’uso della geolocalizzazione IP per bloccare l’accesso a certi contenuti vietati in un paese.
Nel 2021 è stato introdotto un formato standard chiamato Geofeeds (RFC 8805) che consente agli operatori di rete di pubblicare dati di localizzazione per blocchi di indirizzi IP.
Secondo uno studio del 2024, il mercato dei servizi basati sulla geolocalizzazione su Internet sta crescendo e potrebbe arrivare a 7,4 miliardi di dollari entro il 2031.
I database di geolocalizzazione si basano su diverse fonti:
La geolocalizzazione su Internet è usata in molti ambiti:


Il geotagging è il processo di aggiungere informazioni geografiche (metadata) a vari tipi di media digitali, come fotografie, video, siti web, SMS, QR code, e feed RSS. Questi dati geolocalizzati includono tipicamente latitudine e longitudine, ma possono anche comprendere altitudine, direzione, distanza, accuratezza, nomi di luogo e timestamp.
Questo permette di associare contenuti multimediali a una posizione geografica, così che, ad esempio, si possa cercare online tutte le foto scattate intorno a un dato punto inserendo le coordinate in un motore di ricerca.
Le coordinate per il geotagging possono essere ricavate in molti casi dal GPS.
Il termine geocoding, correlato, indica il processo di tradurre un indirizzo (o un identificatore geografico non basato su coordinate) in coordinate geografiche (e viceversa, nel caso del reverse geocoding).
ICBM) per dichiarare coordinate geografiche in una pagina web.geo:lat=... e geo:lon=... per marcare risorse con coordinate.Problemi di privacy: molti utenti non si rendono conto che le foto scattate con lo smartphone contengono coordinate GPS, e quando le pubblicano online rivelano involontariamente la loro posizione.
Questo può essere sfruttato da malintenzionati: ad esempio, chi mette in vendita merce su siti web può esporre la posizione di un'altra abitazione anziché della propria.
In casi estremi, il geotagging ha rappresentato un rischio per la sicurezza: ci sono esempi in cui la posizione di apparecchiature militari è stata dedotta tramite foto geotaggate condivise su internet.
Anche per la fauna selvatica possono esserci rischi: infatti se si pubblicano foto geotaggate di animali in via di estinzione, i bracconieri possono usarle per localizzare gli esemplari.
Per evitare questi rischi, si può rimuovere i metadati GPS dalle foto prima di pubblicarle usando strumenti appositi.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4172886-5 |
|---|