Geoponica

Geoponica
Altri titoliLibri de vendemiis
AutoreCassiano Basso
1ª ed. originaleX secolo
Genereraccolta
Lingua originalegreco antico

I Geoponica sono una collezione di venti libri di agronomia, compilata durante il decimo secolo a Costantinopoli, nell'Impero romano d'Oriente, sotto l'imperatore Costantino VII Porfirogenito, in greco.

L'uso anteriore del termine

Gli Scriptores rei rusticae o Geoponici (forme latinizzata del greco antico Γεωπονικοί) sono un termine che raggruppa gli autori greci o romani in tema di allevamento e di agricoltura.

I Greci

I Greci consideravano, nel periodo classico, i lavori di questo soggetto come rientranti nelle scienze economiche: ad esempio le opere di Aristotele e Teofrasto. Anche Oeconomicus e i Memorabilia (ii.4) di Senofonte contengono tra l'altro un elogio dell'agricoltura e gli effetti benefici dal punto di vista etico. I trattati sull'agricoltura (Περι γεωργίας) attribuito a Democrito d'Abdera utilizzò grandemente le compilazioni anteriori. Più tardi, Cassio Dionisio tradusse e semplificò i grandi lavori di Magone il Cartaginese, che è ancora più condensato da Diofane di Nicea ad uso del re Deiotaro di Bitinia. Gerone II e Attalo III Philométor sono ugualmente citati dai compilatori romani.

Una grande attenzione al soggetto è stata data nel periodo Alessandrino, ma gli autori romani divennero più considerati di quelli greci.

La compilazione dei Geoponica

La raccolta nel testo ora da noi conosciuto risale al X secolo (anche se da alcuni è attribuita al VII secolo); l'autore del nucleo più consistente, Cassiano Basso appartiene al VI secolo e ha subito l'influenza delle varie compilazioni sull'agricoltura del mondo romano, in particolare del lavoro di un altro compilatore "agricolo", Vindonio Anatolio del quarto secolo.

Le fonti dei Geoponica includono Plinio il Vecchio, varie opere di agricoltura greca perse del periodo romano ed ellenistico ed autori di veterinaria, l'agronomo Magone il Cartaginese e perfino testi attribuiti a Zoroastro.

La "tradizione" greca del manoscritto è estremamente complessa e non completamente capita. Traduzioni in siriaco, persiano, arabo, armeno attestano la relativa popolarità in tutto il mondo.

Le traduzioni in latino

Nel 1137 Burgundio Pisano a Costantinopoli tradusse in latino i libri 6, 7, 8 e li denominò Libri de vendemiis.

Si sono conservati molti manoscritti dell'epoca, di cui uno alla Biblioteca Laurenziana, con in margine i nomi degli autori antichi dai quali i capitoli dei Geoponica greci sono stati tratti. Gli studiosi moderni dubitano anche su queste attribuzioni.

Contenuti

I Geoponica abbracciano tutto il modo delle informazioni agricole, compresa la meteorologia celeste e terrestre, la viticoltura, l'olivicoltura, l'apicultura, medicina veterinaria, la costruzione di stagni per la piscicultura.

Un indice sommario dei contenuti dell'opera è il seguente:

Testi

Cinquecentine

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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