| Geranium molle | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Rosidae |
| Ordine | Geraniales |
| Famiglia | Geraniaceae |
| Genere | Geranium |
| Nomenclatura binomiale | |
| G. molle L., 1753 | |
| Nomi comuni | |
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geranio volgare | |
Geranium molle (L., 1753), comunemente noto come geranio volgare, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Geraniacee.
Il geranio volgare fiorisce da aprile a settembre e raggiunge in media tra i 5 e i 30 centimetri d'altezza. I fusti, pelosi, possono essere eretti o ascendenti. Le foglie, anch'esse pelose, hanno un picciolo di circa 5-12 millimetri che è si riduce progressivamente avvicinandosi al fusto; quelle basali sono disposte a rosetta. I fiori sono violetti, tra gli 8 e i 12 millimetri di diametro, con petali da due lobi; ermafroditi, sono impollinati principalmente dagli imenotteri. I frutti sono glabri, con 6-9 rughe trasversali.
La pianta è diffusa in Europa, Nordafrica, Russia e Asia occidentale, mentre è stata naturalizzata in parecchie altre regioni; può essere trovata ai bordi delle strade, fra le macerie e nei campi. In Italia è distribuita su tutto il territorio.
Sono noti i seguenti sinonimi:
Nel suo erbario del 1652, Nicholas Culpeper suggeriva una varietà di usi per Geranium molle, tra cui il trattamento di lesioni interne ed esterne; la foglia schiacciata avrebbe guarito più velocemente queste ultime. Affermava inoltre che farne un decotto nel vino alleviasse la gotta e altri dolori articolari.