Gerbera Complex

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Gerbera Complex
Gerbera jamesonii
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaMutisioideae
TribùMutisieae
SottotribùGerbera Complex
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Generi

Gerbera Complex è il nome di un gruppo informale (provvisorio) di alcune piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Descrizione

Il portamento
Gerbera viridifolia
Le foglie
Chaptalia exscapa
Infiorescenza
Brachyclados caespitosus
I fiori
Piloselloides hirsuta

Le specie di questa voce sono piante annuali o perenni con portamenti erbacei o arbustivi o (meno spesso) arborei o rampicanti o nano-cespitosi (in Brachyclados gli arbusti sono brachiblasti, ossia dei rami che hanno gli internodî molto brevi, per cui le foglie risultano assai ravvicinate).

In genere sono presenti sia foglie basali che cauline. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. Quelle basali spesso formano delle rosette (disposizione rosulata). La forma delle lamine è varia: intera e semplice o pennata o imparipennata con contorno più o meno da lanceolato a ovato, raramente a forma di viticcio. In alcuni casi le foglie hanno delle venature parallele (Lulia nervosa).

Le infiorescenze sono composte da capolini terminali solitari o raccolti in formazioni corimbose o paicolate. I capolini possono essere radiati ed omogami/eterogami, oppure discoidi e omogami (molto raramente disciformi) e sono formati da un involucro a forma cilindrica, spiraleggiante, campanulata o emisferica composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi (più o meno): tubulosi e ligulati. Le brattee, simili a foglie, disposte su 2 - 8 serie in modo embricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, pubescente, a forma piatta e alveolato, è nudo (senza pagliette).

I generi Chaptalia e Leibnitzia presentano l'alternanza di capolini casmogami (cioè che presentano l'usuale meccanismo di impollinazione incrociata dopo la fioritura), e capolini cleistogami (cioè che si riproducono per autoimpollinazione senza che si verifichi l'apertura dei fiori).

I fiori dimorfici, sia quelli tubulosi che ligulati (in alcune specie - Chaptalia - i fiori sono trimorfici), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, actinomorfi o zigomorfi e fertili. In genere i fiori del raggio (quelli periferici), se presenti, sono femminili e disposti in modo uniseriale, con corolla bilabiata (più o meno zigomorfi) e sono privi (oppure no) degli staminoidi. I fiori del disco (quelli centrali), sono ermafroditi, con corolle a 5 profondi lobi (actinomorfi) oppure subligulati.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio in genere è cilindrica o fusiforme (raramente è obcompressa) con 5 - 10 coste longitudinali o rostri. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è setolosa o glabra o irsuta. Il carpopodium è assente, oppure ha delle forme anulari. Il pappo, formato da una o più serie di setole piumose o barbate, decidue o persistenti, è direttamente inserito nel pericarpo o connato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.

Biologia

Distribuzione e habitat

I generi di Gerbera Complex sono presenti soprattutto in America, Africa e Asia.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

La sottofamiglia Mutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia Stifftioideae. La tribù Mutisieae con la tribù Nassauvieae formano due "gruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.

Le relazioni intergeneriche all'interno della sottofamiglia Mutisioideae sono storicamente incerte. Il gruppo informale Gerbera Complex è descritto all'interno della tribù Mutisieae, raggruppamento che la classificazione tradizionale collocava più o meno all'interno della sottofamiglia Cichorioideae e che la moderna classificazione filogenetica ha ricollocato, ridisegnandone i confini, all'interno della sottofamiglia Mutisioideae. Questo gruppo deriva da una precedente circoscrizione definita subtribù "Gerberinae" Benth. & Hook. f., 1873 ma con una diversa composizione di generi (Trichocline, Chaptalia, Leibnitzia, Uechtritzia, Amblysperma, Perdicium, Gerbera), mentre altri studi avevano relegato i generi di questa voce nel clade "Mutisia Clade" insieme ai generi di altre sottotribù.

Un recente studio ha cercato di mettere ordine in questo gruppo di generi proponendo provvisoriamente il gruppo informale di questa voce. All'interno del "Gerbera Complex", fortemente monofiletico (supportato dalle analisi molecolari e dalla morfologia), sono stati individuati due cladi principali: il "Clade A" formato dai generi Lulia, Trichocline e Brachyclados, tutti endemici del Sudamerica e il "Clade B" formato dai generi Chaptalia, Gerbera, Leibnitzia, Oreoseris e Perdicium colonizzatori degli altri continenti comprese alcune aree delle latitudini temperate settentrionali. Il "Clade B" è ulteriormente suddiviso in due sottocladi: il genere Chaptalia da un ramo e dall'altro il genere Leibnitzia e il genere Gerbera che si presenta ancora non monofiletico a causa dell'inclusione di alcune specie africane e asiatiche: genere Amblysperma (sinonimo di Trichocline) e genere Uechtritzia (sinonimo di Oreoseris). Ulteriori studi sono necessari per definire meglio il gruppo ed eventualmente inserirlo in un contesto tassonomico appropriato.

Dal punto di vista evolutivo la datazione biogeografica e molecolare mostra un'origine sudamericana per i primi nodi divergenti del gruppo con un'età compresa tra 33 e 18 milioni di anni fa; probabile origine nelle Ande nel tardo Oligocene. Quindi si sono avuti eventi di dispersione a lunga distanza in Nord America e Asia ed altri separati in Africa e Australia. Per i due cladi principali le date in base alla calibrazione filogenetico-molecolare sono le seguenti: "Clade A" 24 - 11 milioni di anni fa; "Clade B" 18 - 9 milioni di anni fa.

Il cladogramma seguente presenta una possibile configurazione filogenetica del gruppo:

 
xClade_Ax
 

Lulia

 
 
 

Brachyclados

 
 

Trichocline

 
 
 
xClade_Bx
 

Chaptalia

 
 
 

Leibnitzia

 
 
 

Oreoseris

 
 

Gerbera

 
 
 
 
 

Elenco generi

Questa voce comprende 9 generi e 140 specie:

GenereN. specieNumeri cromosomiciDistribuzione
Brachyclados D.Don, 183232n = 46Cile e Argentina
Chaptalia Vent., 1802692n = 32 e 48Dagli Stati Uniti meridionali, attraverso il Messico e l'America centrale, sino al Sud America
Gerbera L., 1758222n = 46 e 50Africa, Madagascar, Asia tropicale e Sud America
Leibnitzia Cass., 182262n = 463 specie in Nord America e America centrale; 5 specie in Asia
Lulia Zardini, 1980Una specie:
Lulia nervosa (Less.) Zardini
Brasile
Oreoseris DC., 1838122n = 36Asia, dall'Anatolia alla Cina occidentale
Perdicium L., 17602Sudafrica
Piloselloides (Less.) C.Jeffrey, 19672Africa (centrale e meridionale) e Asia (tropicale-orientale)
Trichocline Cass., 1817232n = 36 e 40In Sudamerica, dal Perù meridionale all'Argentina e al Cile, con un'unica specie (Trichocline spathulata) in Australia.

Note

  1. 1 2 (EN) M. W. Chase, M. J. M. Christenhusz, M. F. Fay, J. W. Byng, W. S. Judd, D. E. Soltis, D. J. Mabberley, A. N. Sennikov, P. S. Soltis, P. F. Stevens (Angiosperm Phylogeny Group), An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, Oxford University Press, 6 aprile 2016, pp. 1-20, DOI:10.1111/boj.12385. URL consultato il 4 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2019).
  2. 1 2 3 4 5 Pasini et al. 2016.
  3. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  4. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  5. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  6. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 108.
  7. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 229.
  8. ↑ (EN) Nesom G.L, Biology and Taxonomy of American Leibnitzia (Asteraceae: Mutisieae), in Brittonia 1983; 35: 126-139.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  11. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2021.
  12. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 marzo 2021.
  13. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 30 marzo 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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