| Gharnati | |
|---|---|
| Origini stilistiche | Granada |
| Origini culturali | Tlemcen |
| Strumenti tipici | rebab, qanun, ney |
| Popolarità | Maghreb |
| Generi derivati | |
| hawzi, | |
| Generi correlati | |
| sanâa, al-Âla, ma'luf | |
Il Ṭarab al-gharnāṭī (in arabo طرب غرناطي?, lett. "Musica granadina") è un sottogruppo della musica arabo-andalusa, nato nella Spagna musulmana, più precisamente nella città di Granada, capitale del Sultanato di Granada, ultimo regno musulmano in Spagna. I musulmani granadini iniziarono a lasciare la regione ancor prima che la Reconquista finisse, portando in Maghreb tradizioni musicali il cui stile è il risultato di una simbiosi tra i vari stili arabo-iberici.
Il Ṭarab al-gharnāṭī viene di solito eseguito in piccole orchestre, composte sia da strumentisti che da cantanti. La canzone viene eseguita all'unisono dal piccolo ensemble, arricchita a volte dagli ornamenti del munshid ("cantante"), e questo è ciò che differenzia il Gharnati dagli altri stili di musica arabo-andalusa.
All'inizio del XIV secolo, Granada e Tlemcen condividevano interessi comuni e alleanze consolidate: le dinastie dei Nasridi del Sultanato di Granada e gli Zayyanidi del Regno di Tlemcen (attuale Algeria) erano alleate tra di loro contro il Regno d'Aragona e la dinastia merinide del Maghreb al-Aqsa (attuale Marocco). I Merinidi e gli Zayyanidi avevano inoltre molti funzionari e soldati andalusi al loro servizio. Questi stretti rapporti, portarono un gran numero di famiglie del Sultanato di Granada ad abbandonare la loro terra per il Maghreb. La presa di Granada del 1492 da parte dei re cattolici e l'espulsione dei moriscos del 1609, contribuirono a loro volta a rafforzare il patrimonio arabo-andaluso in Maghreb.
Agli inizi del XX secolo, molte associazioni di musica granadina sorsero nelle città dell'Algeria e del Marocco orientale.