
Il ghosting è la pratica di interrompere bruscamente tutte le comunicazioni e i contatti multimediali con un partner, con qualcuno che si sta frequentando o con il quale si era soltanto entrati in corrispondenza, senza dare alcun tipo di avvertimento o spiegazione e ignorando completamente qualunque tentativo di contatto. Può accadere anche che avvenga senza che vi sia un apparente motivo. Rientra nella sfera della violenza psicologica.
Il termine ghosting deriva dal verbo inglese to ghost (muoversi di soppiatto come un fantasma) e dal suffisso del gerundio -ing, ad indicare un comportamento elusivo simile a quello dei fantasmi.
Il lemma è diventato popolare dal 2015, quando, a seguito di un articolo del New York Times sulla rottura tra Sean Penn e Charlize Theron, varie testate giornalistiche cominciarono a utilizzarlo. Dal 2015 il termine è stato incluso nel Collins English Dictionary.
Negli anni '20 del XXI secolo il ghosting è divenuto un fenomeno molto diffuso fra i millennials, i maggiori fruitori dei social network e delle app di messaggistica istantanea, servizi che, veicolando per loro natura contatti molteplici e superficiali, consentono facilmente l'interruzione improvvisa e totale di relazioni sociali ad essi collegate.
Di solito le persone praticano il ghosting nelle relazioni per evitare di affrontare il disagio emotivo che stanno avendo nel corso di una relazione e generalmente ignorano le conseguenze di ciò a cui può portare il loro gesto. L'utilizzo dei social media agevola la desinsibilizzazione nei confronti di chi si decide di escludere dalla propria vita. Stando a un sondaggio di BuzzFeed, l'81% delle persone ghosterebbe terzi perché "non interessati" alla persona che decidono di ostracizzare; il 64% di esse ha affermato che la persona da loro esclusa dai social media avrebbe fatto qualcosa che non gli è piaciuto; il 25% ha dichiarato che avrebbero fatto tale scelta perché provava rabbia nei confronti della persona da loro esclusa. Secondo la psicologa Kelsey M. Latimer, è più probabile che le persone inclini a praticare il ghosting abbiano tratti della personalità egocentrici, evitanti e manipolatori. Tuttavia, il ghosting potrebbe anche essere un'espressione di autoisolamento portato da depressione, tendenze suicide o dipendenze.
Durante l'estate del 2022, il deputato delle Filippine Arnolfo Teves Jr. ha depositato un progetto di legge per rendere la pratica del ghosting illegale e classificarlo come reato. Nella sua proposta di legge, Teves riporta che "l'ambiguità del ghosting è che non c'è una vera conclusione tra le parti coinvolte, e in questo modo può diventare una forma di crudeltà emotiva, dovrebbe essere punito come offesa emotiva per il trauma che causa alla parte ghostata". La proposta è stata mal accolta da più parti.