Giacomo Folchi

Giacomo Folchi (Roma, 25 dicembre 1789 – Roma, 12 agosto 1849) è stato un medico italiano.

Biografia

Nacque il 25 dicembre 1789 a Roma, nello Stato Pontificio, da Salvatore Folchi, commerciante, e Agnese Meli. Si laureò in medicina nel 1811 e divenne subito assistente medico all'ospedale di Santo Spirito, venendo promosso primario mediante concorso sia al Santo Spirito nel 1815 che al Fatebenefratelli. Nel 1814 fu nominato professore di Scienze fisiche e matematiche presso il Collegio Romano mentre nel 1816 divenne supplente per diverse cattedre universitarie, ottenendo nel 1818 l'incarico per l'insegnamento di medicina all'Università La Sapienza, al quale si aggiunse poi l'insegnamento di igiene e terapia generale.

Nel 1819 assunse la direzione di una commissione medica per verificare la diffusione del tifo esantematico nell'Agro pontino mentre nel 1826 partecipò alla commissione Olgiati sulla rifora delle risaie abusive nel Piceno, cogliendo l'occasione per studiare gli aspetti medici e igienico-territoriali delle epidemie di febbri. Le sue attente osservazioni lo portarono a ritenere infondata la teoria dei "miasmi" come causa principale delle febbri, ritenendo più probabile l'incidenza di fattori ambientali come le "acque stagnanti, il sistema di coltivazione delle campagne e le abitudini dei contadini"; questi risultati furono pubblicati nel saggio Sulla origine delle febbri periodiche in Roma e sua campagna del 1845. Pubblicò numerosi studi sia in ambito igienico che in ambito medico generale, riguardanti tra le altre cose anche l'uso di rimedi vegetali, come la corteccia di china.

Chiamato a partecipare al primo Congresso generale sanitario per il cholera morbus del 1831, fu nominato nel 1834 consigliere della Congregazione speciale di sanità e in questa veste sostenne la necessità di mantenere alta la vigilanza sui porti.

La sua attività scientifica lo fece apprezzare sia nella penisola italiana che all'estero, tanto da essere nominato membro dell'Alto Consiglio dello Stato Pontificio nel 1848 nonché socio delle accademie di medicina di Parigi e San Pietroburgo; divenne inoltre membro dell'Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna, aggregato al Collegio medico-chirurgico di Roma, di cui fu nominato presidente nel 1842, e fu ammesso alle accademie di Religione cattolica, dei Lincei e dell'Arcadia, dove fu accolto con il nome di Crisauro Nedeo.

Nel 1849 gli fu offerto il trasferimento presso la prestigiosa Università di Bologna, ma morì improvvisamente a Roma il 12 agosto 1849.

Nel 1937 il comune di Roma gli ha dedicato una strada nel quartiere Gianicolense, adiacente gli ospedali del Littorio e San Camillo.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Giulia Crespi, FOLCHI, Giacomo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 48, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997. URL consultato il 16 agosto 2026.
  2. ↑ Via Giacomo Folchi, su geoportale.comune.roma.it, Ufficio toponomastica di Roma Capitale. URL consultato il 16 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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