| Giardini Winter | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Bordighera |
| Indirizzo | Via Ludovico Winter, 6 |
| Caratteristiche | |
| Tipo | giardino botanico |
| Inaugurazione | 1875 |
| Gestore | Comune di Bordighera |
| Apertura | 2015 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Ludwig Winter |
| Costruttore | Ludwig Winter |
| Proprietario | Comune di Bordighera |
| Mappa di localizzazione | |
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I giardini Winter sono situati nel comune di Bordighera, in via Ludovico Winter, in provincia di Imperia. Creati dal botanico tedesco Ludwig Winter, fanno parte dei beni tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.
Il 17 maggio 2015, dopo un lungo stato di abbandono, i giardini Winter sono stati riaperti al pubblico. Winter era un botanico appassionato e si era già fatto un'ottima reputazione collaborando alla realizzazione dei giardini Hanbury di Ventimiglia. Incantato dai luoghi e dal clima particolarmente favorevole allo sviluppo della flora, decise di stabilirsi a Bordighera e di creare il proprio giardino-vivaio vicino al Vallone del Sasso. Poco tempo dopo nacque un secondo giardino, particolarmente famoso, e che ora fa parte di una proprietà privata che si trova vicino al giardino esotico Pallanca in via Madonna della ruota 2, ed è stata ripresa nella lista degli immobili tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. Dalla strada è ancora visibile la pergola più volte ripresa in varie foto e cartoline postali. Questo giardino aveva inglobato le famose dodici palme della Madonna della Ruota, celebrate dallo Scheffel nella sua poesia del 1856, intitolata Vicino a morte e dipinte anche da Hermann Nestel e Friederich von Kleudgen.
Nel 1875 Ludwig Winter, aveva creato un giardino-vivaio di svariate migliaia di metri quadri tra l'Arziglia, la vecchia spiaggia dei pescatori bordigotti, e il Vallone del Sasso. Winter aveva scelto questo luogo perché era già presente un grande palmeto, che si sviluppava in parte su delle terrazze contenute con dei muretti in pietra, e in parte scendeva verso la costa. Il botanico tedesco amava molto le palme e divenne rapidamente uno dei più grandi esperti sia per l'acclimatazione, che per la propagazione e il trapianto di grandi esemplari. Le varietà più importanti presenti nel giardino erano la Phoenix dactylifera, Phoenix canariensis, Phoenix reclinata, Jubaea chilensis, Livistona australis, ecc., ma erano presenti più di 60 varietà di palme e piante esotiche. Il giardino aveva come funzione principale quella di permettere alle piante esotiche di acclimatarsi, per poi essere moltiplicate e vendute. Tuttavia il giardino aveva anche una funzione espositiva. Il terreno era stato suddiviso in grande aiuole che permettevano a Winter di presentare, ai suoi clienti gli angoli che voleva realizzare nei loro giardini.
Winter ebbe anche l'idea di valorizzare una tradizione locale, la trasformazione delle foglie secche di palma in oggetti decorativi e panieri. Collaborò con gli artigiani del posto per realizzare nuovi oggetti come scatole, tappeti, copri vasi, porta riviste, ecc. Ancora oggi a Bordighera si distribuiscono, in occasione della domenica delle Palme, i palmureli, ossia delle foglie di palma intrecciate
Winter, che era sempre alla ricerca di nuovi modi per valorizzare il patrimonio vegetale, decise anche di aprire un sontuoso negozio di piante e fiori in via Vittorio Emanuele, vicino alla chiesa di Terrasanta. Questo negozio, che attirava clienti da tutta la Riviera e dalla Costa Azzurra, era particolarmente amato dall'Imperatrice Vittoria, moglie di Federico III di Germania, che spesso venne a Bordighera.