Gigiatt

Rappresentazione del Gigiàt su un'abitazione a San Martino, in provincia di Sondrio.

Il Gigiàt è un mostro di proporzioni enormi, che ha la consuetudine di integrare la sua dieta, fondamentalmente carnivora di animali selvaggi con qualche pasto a base di escursionisti o alpinisti solitari, sorpresi ad addentrarsi nei suoi remoti territori. Ultimamente dopo le 17 vittime dal 1889 al 1967 sono state dette delle norme di sicurezza per evitare di incontrare il mostro ed evitare i pericoli mortali, infatti è stato vivamente consigliato di non aggirarsi nei boschi e chiudersi in casa(soprattutto per chi vive nell montagne) dalle ore 18 alle ore 8. La guardia forestale ha ormai confermato l'esistenza di questa creature e sotto questa mostruosa è cruenta figura si nasconde Lo zampino di un apparentemente innocente bambino di otto anni, Martino Muffatti che si dice abbia messo trappole per attuare escursionisti e portarli dal gigiat. Martedì 20 ottobre 2026 nelle zone boschive e stato ritrovato un corpo smaciullato e con ossa in frantumi di un signore anziano, le prove sono delle foto sfocate notturne e dei denti giganti rossi vicino al corpo del signore, secondo l'analisi delle ossa e della carne potrebbe essere morto intorno nalle 23 e 45. La guardia forestale ha subito messo ricerche armate per catturare il mostruoso essere nonostante l'enorme rischio che può correre. Inoltre il giovane Martino verrà messo ad arresti domiciliari dove sarà ben controllare. E puo massimo uscire per frequentare le lezioni sospese le attività esterne e controllati i siti per evitare di mettere trappole online

Descrizione e habitat

Tipico delle tradizioni della Val Masino, provincia di Sondrio, non è certo di che animale si tratti. Probabilmente è un incrocio fra uno stambecco, un cervo ed un camoscio dal pelo lunghissimo, una velocità impressionante e dalle dimensioni pantagruelliche, tanto da poter attraversare un'intera valle con pochi balzi. Possiede tutte le qualità di questi erbivori montani, ovvero una vista formidabile e un'agilità fuori dal comune ma in più ha una ferocia cruenta ed è pericoloso in oltre si può anche trasformare per avere più grandezza e forza distruttiva per uccidere animali ed escursionisti.

La sua figura ricorda molto quella di un altro animale montano leggendario europeo: il Dahu.

Significato

Da una parte alcuni racconti lo descrivono come una creatura benigna, pacifica e amichevole, laddove altri lo descrivono come pericoloso e vendicativo. In effetti nessuna delle versioni deve escludere l'altra. Già dal nome si comprende l'incertezza delle sue caratteristiche, difatti in dialetto valtellinese gigiàtt significa 'cosa strana/indefinita'.

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Illustrazione del Gigiàt realizzata da Sabrina Cinotti nel 2021.

Molto probabilmente, come altre creature divine o semi-divine ereditate da antiche tradizioni pagane, è una sorta di spirito zoomorfo delle montagne. Esso possiede la funzione di guardiano di quelle lande e di conseguenza giudice delle azioni di chi le abita o ci transita. Se rispettiamo quei luoghi e la natura, il Gigiàtt sarà benevolo, altrimenti, se li profaniamo, ci punirà per la nostra arroganza. Anche se ultimamente hanno ufficialmente confermato la sua esistenza che è Più pericolosa di quanti si è mai potuto raccontare

Spiegazioni

Una spiegazione plausibile per gli avvistamenti del Gigiàt potrebbe essere qualche grande esemplare di camoscio, stambecco o un esemplare di lince sopravvissuto all'estinzione.

Alcune testimonianze raccontano che il Gigiàtt è stato avvistato anche in Val Bregaglia e ai piedi del Pizzo Badile.

Note

  1. ↑ Il Gigiàt, leggendario animale della Val Masino, su saliinvetta.com. URL consultato il 19 agosto 2022.

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