Gilberto è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva dal nome germanico Gisilbert, composto da gisil (o gisal), ("pegno", "ostaggio", da cui anche Gisella e Gisleno) e bertha (o beorht, o beraht), "famoso", "illustre", "brillante", e significa quindi "nobile ostaggio" o "nobile promessa". Alcune fonti interpretano il primo elemento come "freccia", dandogli il significato complessivo di "famoso lanciatore di frecce".
Il nome Gisberto potrebbe essere una variante di Gilberto, mentre il diminutivo inglese Gil può anche avere altre origini.
In Italia la sua diffusione iniziò tramite due tradizioni diverse: la prima longobardica, nella variante Ghisalberto (ormai rimasta in uso solo nel cognome Ghisalberti) e la seconda francone, tramite il francese antico Gilbert; è inoltre possibile un'origine del nome dal francese antico Guillebert, a sua volta dal germanico Williberht (l'italiano Viliberto).
Uno studio del 1980 ne rileva la diffusione in Italia principalmente al nord e in Toscana, mentre le forme Giliberto e Ciliberto risultano tipiche della Campania.
Venne introdotto in Inghilterra dai normanni, e ivi divenne comune nel Medioevo; nel 1400 il nome, specialmente nella forma abbreviata Gib, era un termine usato comunemente per riferirsi a un gatto maschio.
L'onomastico si festeggia generalmente in memoria di san Gilberto di Sempringham, sacerdote inglese, fondatore dell'Ordine Gilbertino, commemorato il 4 febbraio. Sono comunque numerosi i santi che portano questo nome e tra gli altri si ricordano, alle date seguenti:

