
Gilberto Tofano (Roma, 17 dicembre 1929 – Tel Aviv, 2 febbraio 2020) è stato un regista e coreografo italiano naturalizzato israeliano.
Figlio di Rosetta Cavallari e Sergio Tofano, dopo la laurea in Lettere e Filosofia studiò danza e mimo con Lyudmila e Aleksandr Sacharov e nel 1954 esordì a Venezia come mimo in Resurrezione e vita, coreografata da Léonide Massine. La sua carriera teatrale proseguì con la messa in scena e la realizzazione dei costumi per Fondarono una città di Cesare Meano (1954), La finta giardiniera di Mozart (1956) e L'indovino del villaggio di Rousseau (1957). Come attore, prese parte in un piccolo ruolo al film Guerra e pace diretto da King Vidor.
Tra il 1956 e il 1959 collaborò come aiuto regista con Giorgio Strehler al Piccolo di Milano, per il quale adattò in italiano il Coriolano di Shakespeare.
Negli anni '60 si dedicò alla regia televisiva, facendo esordire in TV come attrice di prosa, tra gli altri, anche Ornella Vanoni. Dopo aver lavorato in RAI anche ad alcuni servizi del rotocalco TV7, fu invitato nel 1964 in Israele come consulente dell'IBA per la nascente rete televisiva locale e conobbe la futura moglie Bina Feiner. Convertitosi all'ebraismo nel 1967, subito dopo la guerra dei sei giorni si trasferì a Tel Aviv con la moglie e il figlio Samuele. Qui diresse il musical Spoon River Hill (1968) e il dramma The Tower of Power (1969), basato sul caso Rosenberg. Le recite di quest'ultimo furono però sospese dopo poco tempo a seguito di aspre polemiche contro una rappresentazione molto cruda del sistema giudiziario americano.
Nel 1969, Tofano realizzò L'assedio (Matzor), film a soggetto sul conflitto arabo-israeliano dei sei giorni, che debuttò in concorso al Festival di Cannes 1969. Nel clima generale euforico per la recente vittoria, il film, di ispirazione antimilitarista, si muoveva in controtendenza descrivendo senza enfasi la storia di una giovane donna rimasta vedova proprio a causa della guerra.
Facendo la spola periodicamente fra Israele e Italia, ebbe modo di tenere in vita anche la memoria di suo padre realizzando la mostra Sto. Una storia lunga un milione: disegni, fotografie, spettacoli di Sergio Tòfano che debuttò al Palazzo delle Esposizioni di Roma, toccò successivamente Genova, Firenze, Torino e Milano.
Negli anni '80 tornò a lavorare per il Piccolo Teatro, collaborando con Strehler all'adattamento italiano del Faust di Goethe, alle Nozze di Figaro di Mozart e, nella stagione 1992-93, all'adattamento dell'opera di Leone de' Sommi per La commedia degli ebrei alla corte dei Gonzaga.
Nel 1988 Tofano fu invitato da Oded Kotler a dirigere il teatro comunale di Haifa, portando in scena, tradotto in ebraico, anche il personaggio del Signor Bonaventura, creato da suo padre.
Alla fine degli anni '90, si dedicò nuovamente all'opera di suo padre fondando uno studio di animazione per realizzare cartoni animati basati sulle storie di Bonaventura.
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