| Gimje città a livello di contea | |
|---|---|
| Hangŭl: 김제시 Hanja: 金堤市 | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Nord Jeolla |
| Territorio | |
| Coordinate | 35°48′06″N 126°53′20″E |
| Superficie | 545,35 km² |
| Abitanti | 115 865 (2001) |
| Densità | 212,46 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+9 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Gimje (Gimje-si; 김제시; 金堤市), è una città della provincia sudcoreana del Nord Jeolla.
Gimje sorge nella parte centro-occidentale della provincia del Jeolla Settentrionale (Jeonbuk). Il territorio si distingue per una morfologia prevalentemente pianeggiante, occupando una porzione significativa della pianura di Honam (la più vasta area di pianura della penisola coreana); questa caratteristica geomorfologica rende la città l'unico luogo della Corea del Sud in cui è possibile osservare un orizzonte terrestre totalmente piatto e privo di rilievi montuosi significativi.
La città confina a est con la capitale provinciale Jeonju, a nord-est con Iksan, a nord con Gunsan (da cui è separata dal corso del fiume Mangyeong), a sud con Jeongeup e Buan, mentre a ovest si affaccia direttamente sul Mar Giallo. Il clima è di tipo temperato monsonico, con estati calde e caratterizzate da abbondanti precipitazioni dovute ai venti oceanici, alternate a inverni freddi e tendenzialmente secchi.
L'area di Gimje vanta una tradizione storica millenaria indissolubilmente legata alla coltivazione del riso. Durante il periodo della confederazione di Mahan e del successivo regno di Baekje, la regione era nota con il nome di Byeokgol. Sotto il regno di Baekje, precisamente nel 330 d.C., venne edificato il celebre argine artificiale di Byeokgolje, riconosciuto come la prima grande opera di ingegneria idraulica e di irrigazione della Corea.
Nel 757 d.C., durante il dominio del regno di Silla Unificato, la località assunse ufficialmente l'attuale nome di Gimje (che significa letteralmente "muro o diga d'oro"), toponimo scelto per rimarcare la ricchezza economica derivante dai suoi fertili terreni. Durante la dinastia Joseon, la città mantenne il proprio ruolo strategico di centro di approvvigionamento alimentare per l'intera corte reale. L'assetto amministrativo moderno è stato definito il 1º gennaio 1995, quando il nucleo urbano di Gimje si è fuso con la contea rurale circostante (Gimje-gun) per formare l'odierna città unificata.
L'economia locale è storicamente dominata dal settore primario, tanto che la pianura di Gimje è tradizionalmente soprannominata "il granaio della Corea". La coltivazione intensiva del riso rappresenta la principale attività economica della popolazione rurale, supportata da moderni sistemi di distribuzione.
Negli ultimi decenni, il panorama economico ha avviato una profonda diversificazione grazie al progetto di bonifica del territorio di Saemangeum, una delle più grandi opere di ingegneria costiera al mondo; l'iniziativa ha permesso di sottrarre ampie porzioni di terreno al Mar Giallo, destinando le nuove aree a hub logistici, distretti industriali eco-sostenibili e complessi turistici.
Il patrimonio storico e culturale di Gimje è strettamente connesso alle istituzioni religiose buddiste e all'archeologia rurale: