Gino Zavanella

Gino Zavanella (Torino, 7 novembre 1944) è un architetto e pilota motonautico italiano, specializzato nella progettazione di impianti sportivi.

Biografia

Lo Juventus Stadium di Torino, tra le opere più importanti di Zavanella.

Si laureò in architettura all'Università degli Studi di Firenze nel 1969 con Pierluigi Spadolini; durante gli studi frequentò i corsi di Leonardo Savioli e Leonardo Ricci, professionisti con i quali avrebbe collaborato nel corso della propria carriera. Iscritto all'Ordine degli Architetti dal 1970, all'inizio degli anni Settanta cominciò la propria attività professionale fondando lo studio GAU e, dal 1976, avvalendosi della collaborazione dell'architetto Alessandro Valenti.

Nel 1986 aprì una filiale del proprio studio a Roma, orientandosi verso l'architettura dello sport e, in particolare, la progettazione di impianti sportivi. Fondò a questo scopo la società di ingegneria GAU SRL, attraverso la quale venne incaricato anche della stesura definitiva del progetto dello Stadio delle Alpi di Torino, di cui seguì la realizzazione, e del progetto per un palasport a Milano, elaborato insieme ad Aldo Rossi e Ron Labinsky ma rimasto irrealizzato. In occasione del Campionato mondiale di calcio 1990 collaborò con il comitato organizzatore locale alla progettazione delle aree hospitality dello stadio di San Siro, dello stadio di Palermo e dello stadio Sant'Elia di Cagliari; nello stesso periodo, su incarico di FIAT Engineering, lavorò inoltre al progetto di uno stadio a Venezia.

Nel 1992 costituì con Valenti lo studio GAU - Architetti Associati, che acquisì diversi incarichi nel settore dell'impiantistica sportiva, tra cui la progettazione e la direzione dei lavori di Sportilia - Cittadella dello Sport, dello Stadio Euganeo di Padova, dello stadio di Salò e del palazzetto dello sport di Fossano; di particolare rilievo fu la progettazione dello Stadio Euganeo, commissionata a Zavanella nel 1989 direttamente dal comune di Padova. Il lavoro su diversi progetti relativi a impianti sportivi permise al progettista di sviluppare un metodo interdisciplinare che, avvalendosi della consulenza di specialisti di medicina sportiva, preparatori atletici e gestori di impianti, cercava di conciliare le esigenze degli atleti e degli spettatori con gli standard di gestione e sicurezza delle strutture.

Parallelamente all'attività professionale Zavanella fu attivo anche nell'impiantistica sportiva nelle sedi istituzionali: dal 1985 al 1992 fu responsabile del Servizio impianti sportivi del CONI provinciale di Mantova, dal 1998 fece parte della commissione impianti sportivi della Lega Nazionale Professionisti e dal 1999 di quella della Federazione Italiana Giuoco Calcio; inoltre, nel 1998, venne incaricato dalla Lega Calcio di visitare gli stadi utilizzati per il Campionato mondiale di calcio 1998 in Francia per valutarne le caratteristiche funzionali e di sicurezza e, nel 2000, svolse la stessa attività negli impianti di Belgio e Paesi Bassi in occasione del Campionato europeo di calcio 2000.

L'area per la stampa dello Juventus Training Center.

Tra il 2003 e il 2006 progettò e diresse i lavori per lo Juventus Training Center di Vinovo e per il centro di allenamento dell'Empoli; inoltre, nel 2003, fu capoprogettista per il nuovo stadio della Juventus, che prevedeva l'inserimento e il recupero di parti dello Stadio delle Alpi, ed elaborò, sempre come capogruppo, una proposta di rifunzionalizzazione dello Stadio Carlo Castellani per conto dell'Empoli. Tra il 2004 e il 2006 collaborò inoltre ai progetti di ampliamento e riqualificazione dello stadio di Siena e dello stadio della Spezia.

Nel 2006 fu il progettista capogruppo e il coordinatore del progetto per lo Juventus Stadium, il nuovo stadio della Juventus a Torino, risultando firmatario del progetto esecutivo generale insieme a Hernando Suarez. L'architettura strutturale e la progettazione esecutiva della copertura furono invece curate da Massimo Majowiecki e Francesco Ossola. Intervistato nel merito del progetto dello stadio della Juventus nel 2012, Zavanella descrisse il proprio ruolo nell'opera come quello di capogruppo e primo firmatario nell'ambito di un ampio progetto di collaborazione tra diverse figure della progettazione.

Nel corso della propria carriera, Zavanella sostenne la trasformazione degli stadi da strutture utilizzate quasi esclusivamente per gli eventi agonistici a complessi multifunzionali, integrati nel tessuto urbano e fruibili dalla cittadinanza durante tutta la settimana, non soltanto in occasione degli eventi organizzati al loro interno. Proprio per questo, nella sua attività professionale pose grande attenzione ai temi dell'accessibilità e dell'armonia con il contesto nel quale l'edificio era destinato a inserirsi, con l'obiettivo di favorirne la frequentazione da parte della cittadinanza e delle famiglie e contribuire così anche alla riduzione degli episodi di violenza. Nel 2017, intervistato nel merito, Zavanella indicava la vetustità e la scarsa multifunzionalità come i principali problemi degli stadi italiani.

Attività sportiva

Zavanella svolse inoltre attività sportiva, inizialmente nell'automobilismo e successivamente, tra il 1981 e il 1992, nella motonautica. Per i risultati ottenuti gli fu conferita dal CONI la medaglia d'oro al valore atletico nel 1983, in seguito alla conquista del titolo mondiale nella classe 3C Offshore oltre che una medaglia di bronzo nel 1984, ottenuta come campione italiano della classe 3C Offshore, e una medaglia d'argento nel 1986 per il titolo europeo nella classe 2 Offshore.

Opere

Lo Stadio Euganeo, uno degli impianti sportivi progettati da Zavanella.

A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti di Gino Zavanella:

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Geocentro, p. 49
  2. ↑ Relazione del piano di sicurezza e coordinamento (PDF), su comune.padova.it. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).
  3. 1 2 3 Francesca Lovatelli Caetani, La bellezza per salvare il mondo, in TGcom24, 18 giugno 2007. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).
  4. ↑ Majowiecki, Ossola e Pinardi, p. 23
  5. ↑ Alessandro Vocalelli, Vi racconto i segreti dello Stadium. Ecco perché la Juve è imbattibile, in la Repubblica, 2 novembre 2012. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
  6. ↑ B. Gi., In Africa e Asia ci sono strutture più moderne (PDF), in Il Sole 24 Ore, 22 luglio 2017. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).
  7. ↑ Gino Zavanella, su coni.it. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).
  8. ↑ Matteo Tuccini, L'architetto degli stadi vuole rifare quello di casa, in Il Tirreno, 25 ottobre 2017. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).
  9. ↑ Il Team, su gauarena.com. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).

Bibliografia